Rissa ad Acerra, sconforto e paura tra i medici: “Non vale la pena di lavorare nei PS”

Un’ennesima aggressione al personale sanitario si è consumata nel pronto soccorso dell’ospedale Villa dei Fiori, ad Acerra. A raccontare la vicenda è anche l’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, che ha raccolto le testimonianze di numerosi medici e infermieri stanchi di lavorare nei PS:

Il tutto è accaduto nella notte tra Sabato e Domenica al pronto soccorso di Villa dei Fiori ad Acerra. Alla base di tale gesto ci sarebbe una donna contesa tra 2 “uomini”. Secondo le prime ricostruzioni la lite sarebbe iniziata sotto casa di uno dei 2 protagonisti di questa “beautiful partenopea” per poi raggiungere il culmine all’interno del nosocomio di Acerra”.

All’interno dei locali sanitari la rissa è degenerata e si è passati dalle mani ai coltelli. Così si sono scatenate scene di panico, con medici e infermieri che fuggivano dal pronto soccorso come se fosse scoppiato un incendio. Il triste bilancio è di un uomo arrestato per tentato omicidio e tre persone con ferita da arma bianca, ma soprattutto conta un pronto soccorso devastato.

Il quadro generale che emerge è dei più desolanti. “Ancora una volta dei macchinari diagnostici vitali per l’utenza Messi KO dagli energumeni di turno“, commenta Nessuno Tocchi Ippocrate. “Sale la paura tra il personale sanitario, sempre più demotivato nel lavorare in prima linea, e intanto fioccano le domande di trasferimento dai PS/118 ai reparti da parte di infermieri delle ASL campane”.

L’associazione, dopo la rissa alla clinica Villa dei Fiori di Acerra, ha sentito l’opinione di molti colleghi del territorio e la risposta è stata unanime: “non ne vale più la pena, la paga è sempre quella ed il rischio è di gran lunga maggiore, preferisco lavorare in reparto dove il tasso di aggressioni è inferiore al 5%”

La vicenda al momento è al vaglio degli inquirenti. Questo è il commento con cui Nessuno Tocchi Ippocrate conclude la descrizione dell’accaduto: “L’associazione NTI basita per l’ondata di violenza riapparsa in questo post-lockdown attende con ansia il momento quando l’utenza ci chiamerà ancora EROI!

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