Lascia la carriera da broker per coltivare peperoncino: la sua azienda conquista l’Europa

alberto de iasio rosso pepperino
Foto: screenshot Rosso Pepperino

Ha lasciato il lavoro da broker presso una banca di Svizzera, dove gestiva fondi e capitali, per mettersi a coltivare il peperoncino e preparare un particolare olio. È la storia di Alberto De Iasio, ragazzo di 32 anni, che da parte di padre è campano e da parte materna è veneziano. Per tutta la sua giovinezza ha studiato e si è formato per lavorare nella finanza, ma ad un certo punto ha deciso di cambiare davvero la sua vita ascoltando proprio il richiamo delle origini beneventane.

Lascia la carriera da broker per coltivare peperoncino

Alberto De Iasio ha raccontato la propria storia al Corriere della Sera: “La questione era, o continuare a essere reperibili 24 ore al giorno sette giorni su sette, o vivere. Con il lockdown, i problemi dei fondi, le paure degli investitori e le tante incognite, ho avuto un attimo di tempo per riflettere. Mi sono guardato allo specchio e mi sono detto: ‘Ora o mai più’. Morale? Adesso sono felice”.

Così si è messo alle spalle gli studi a Liverpool, la magistrale a Ca’ Foscari e un lavoro remunerativo per fondare Rosso Pepperino, un’azienda che coltiva peperoncino, da utilizzare poi in una ricetta segreta in cui il frutto aromatizza un olio che viene messo in commercio.

La ricetta che la sua famiglia beneventana si tramanda da generazioni

L’ispirazione gli è venuta grazie al padre, che dopo la pensione si è dedicato all’agricoltura come hobby. La sua famiglia, del beneventano, si tramandava una ricetta da generazioni che è alla base di questa idea imprenditoriale. Alberto ha perciò coinvolto la sua fidanzata ed i genitori, Antonio e Silvia, nel nuovo progetto: “Siamo passati – racconta – da un terreno in affitto di neanche 400 metri quadrati ai 21 mila di oggi. Con una produzione che è passata da 3500 a 10 mila vasetti di prodotto che viene distribuito, oltre che in Italia, in Danimarca, Germania e Svizzera. Siamo partiti da un anno e mezzo e siamo in piena espansione”.


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