Salvini continua con gli spot: “Via gli ambulanti”. Ma dribbla la questione 49 milioni

Il Ministro dell’Interno del governo giallo – verde, Matteo Salvini, ha rilasciato una serie di dichiarazioni in una diretta Facebook dal Viminale. Poco dopo l’uscita dei documenti che proverebbero la sua piena coscienza dei soldi sottratti dalla Lega allo Stato Italiano, Salvini si è focalizzato sull’operazione spiagge sicure: “I cittadini italiani sono i primi ad avere la responsabilità di non aiutare la mafia, la camorra e la ‘ndrangheta. Perché comprare la collanina e la borsina dal poverino che tanta tenerezza mi fa, significa aiutare la malavita organizzata.”

Salvini ha poi sottolineato che: Siccome non si può far conto solo sul senso di responsabilità degli italiani, quest’anno aggiungiamo dei soldi, alcuni milioni di euro. Questi soldi arrivano dal fondo unico giustizia, soldi sequestrati ai mafiosi, che verranno utilizzati per aiutare i Comuni a pagare gli straordinari agli agenti di Polizia locale. In questo modo gli addetti potranno controllare e pattugliare le spiagge coinvolte in questa iniziativa.”

La lotta alle mafie è certamente un tema caldo e va affrontato con forza, con un vigore che ci auguriamo che il ministro Salvini possa avere: su questo argomento siamo tutti dalla sua parte. Tuttavia, gli italiani vogliono una risposta alla questione dei fondi pubblici sottratti dalla Lega Nord e dei quali avrebbe beneficiato anche lui, stando ad alcuni documenti resi pubblici.

Se in questi giorni il ministro e segretario della Lega Nord ha avuto modo di parlare di vari argomenti, come il sequestro e il riutilizzo dei beni sottratti alla mafia con tanto di show in piscina e il Decreto Dignità, provocando la reazione alquanto nervosa di Luigi Di Maio, non si è espresso a dovere invece sulla questione dei 49 milioni, nonostante una sentenza della Cassazione.

A tali domande, però, Salvini non ha dato risposta e come un abile fantasista ha scelto di dribblare la questione. È più semplice infatti difendersi attaccando e distogliendo l’attenzione.

Potrebbe anche interessarti


Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di “terze parti” per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookies. Scopri di più