Migranti, Salvini aveva torto: liberati 6 pescatori accusati di essere trafficanti

Un vero e proprio schiaffo a Matteo Salvini, il provvedimento emesso dai giudici del Tribunale del Riesame di Palermo. I magistrati lo scorso 22 settembre hanno liberato i sei pescatori tunisini che avevano soccorso 14 migranti, trascinando la loro imbarcazione quando si trovava a 61 miglia dalla Libia e 81 da Lampedusa. I fatti si erano svolti a fine agosto.

Nelle motivazioni appena depositate si legge che “Non ci sono elementi per sostenere che abbiano avuto un ruolo nell’organizzazione del viaggio, la circostanza che si siano messi a pescare solo per allontanare i sospetti appare allo stato poco verosimile”. E ancora: i migranti non potevano essere portati in Libia “perché non è un porto sicuro”.

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Le autorità italiane avevano arrestato i 6 pescatori per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, essendo accusati di essere trafficanti di esseri umani. Niente di più falso invece, poiché adesso è stato accertato che i pescatori non hanno fatto altro che soccorrere un’imbarcazione in difficoltà. A sostenere questa ipotesi, il fatto che siano stati costretti dalla Guardia di Finanza a tagliare una rete per consentire l’avvicinamento e il controllo.

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