Matteo Renzi: “il Sud è il problema del Sud”. E lo Stato che fa?

Matteo Renzi

Questa mattina Matteo Renzi, il Presidente del Consiglio, si è recato in visita a Napoli dove ha incontrato i ragazzi di una scuola di Secondigliano, poi il Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro insieme ai sindaci dei comuni che faranno parte della Città Metropolitana di Napoli, e infine la redazione de Il Mattino.

Molto ha parlato Renzi, dicendo anche cose condivisibili, quali ad esempio la necessità di lottare contro la camorra partendo dalle scuole; la necessità di utilizzare e farlo bene i fondi europei, dato che le Regioni hanno tantissime lacune in merito, aggiungendo che in futuro interverrà lo Stato per non perdere i finanziamenti; la necessità di formare una coscienza civica, in modo che i cittadini attraverso il proprio comportamento possano evitare l’insorgere di alcuni problemi, come quello delle strade sporche.

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Un frammento però mi ha colpito in modo particolare, questo: Il Sud non è il problema dell’Italia ma il Sud è il problema del Sud. Non ci vogliono alibi ma bisogna puntare sul capitale umano. Il governo c’è perché se perde qui perde la sfida Paese”. Non ha torto Renzi: è vero, al Meridione c’è poco senso dello Stato (anche se in tale direzione, a mio avviso, le colpe principali sono dello Stato stesso che qui è praticamente assente); c’è scarso senso civico, c’è una classe dirigente incapace; c’è una politica clientelare che guarda agli interessi propri fregandosene di chi non ha raccomandazioni, di chi è onesto; c’è povertà, ignoranza, indifferenza, passività, criminalità.

Non ha torto, ma la sua è una verità raccontata a metà, perché non ha parlato delle responsabilità dell’Italia tutta nei confronti della situazione del Mezzogiorno. Se oggi una consistente parte del Paese è così depressa, così arretrata rispetto al resto della Nazione, ciò è la dimostrazione del fallimento dello Stato centrale, che negli anni ha sì gettato le basi per lo sviluppo del Sud, ma al tempo stesso le ha demolite: è inutile, per esempio, istituire la Cassa per il Mezzogiorno se poi il 90% dei soldi vengono dirottati alle grandi aziende del Nord; è inutile aprire stabilimenti industriali al Sud se poi le tasse di ciò che produce vanno al Nord, perché è lì che si trovano le sedi legali delle aziende, lasciando qui soltanto soltanto inquinamento e edifici mostruosi; è inutile lo slogan “il turismo deve essere il petrolio del Sud” se poi qui vuoi trivellare e sviluppi le infrastrutture solo al Nord, isolando il Mezzogiorno; è inutile spendere belle parole se poi i Media nazionali, tra cui la RAI controllata dallo Stato, fanno costante propaganda antimeridionalista.

Renzi non ha torto, ha pronunciato belle parole, ma qui tira aria di fregatura come da 153 anni a questa parte.

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