Ex dipendente della ditta edile della famiglia Di Maio svela: “Lavoravo a nero”

Le Iene, programma televisivo in onda su Canale 5, ieri ha dato voce ad un lavoratore che ha accusato la famiglia Di Maio di “predicare bene e razzolare male”. 

L’intervistato è un ex lavoratore della ditta edile di cui la famiglia Di Maio è proprietaria. L’uomo ha detto a Le Iene che lavorava a nero, senza un contratto. E cosa ancora più grave, dopo un infortunio sul lavoro, il padre del vice premier e Ministro del Lavoro avrebbe detto al suo dipendente in nero di non dire che si era ferito nella sua azienda altrimenti “avrebbe passato un guaio”.

Ma Sasà, l’operaio intervistato, non ha voluto seguire le indicazioni del suo datore di lavoro e una volta arrivati in ospedale ha detto tutta la verità, e cioè che si era ferito presso l’azienda di Di Maio. Dopo la guarigione dal suo infortuno, il padre di Di Maio lo avrebbe licenziato, lasciando per strada un padre di tre figli. Grazie all’aiuto del sindacato Sasà ha ottenuto un lavoro “pulito” con un contratto di sei mesi. Ma dopo i sei mesi è stato scaricato di nuovo.

Sasà decise di non denunciare perché gli era stata data una “sommetta” per mettere fine a questa questione. Ed essendo disperato e con una famiglia da mantenere, alla fine accettò.

L’ex dipendente ha voluto raccontare tutto a Le Iene, perché infastidito dalle parole di Luigi Di Maio, che decantava come onesto il lavoro dell’azienda di famiglia e definendo i datori di lavoro che tengono operai in nero come: “Persone che non tutelano i diritti del lavoro e persone non oneste”. L’inviato delle Iene è andato a parlare con Luigi Di Maio, il quale si è reso disponibile e ha promesso di fare chiarezza.

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