Il Ministro Bussetti: “Insegnanti del Sud? Nulla di cui scusarmi, non erano parole offensive”

Torna a parlare il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti. Dopo le polemiche per le sue dichiarazioni rilasciate mentre era in visita ad una scuola di Afragola, Bussetti ha risposto ad alcune domande durante un question time alla Camera dei Deputati. L’occasione è servita al ministro per spiegare, nuovamente, quelle parole che hanno fatto così tanto discutere l’opinione pubblica. La polemica è stata talmente grande che è intervenuto anche il vicepremier Luigi Di Maio, che ha insistito affinché il Ministro chiedesse scusa. Quelle scuse, però, anche oggi, non sono di fatto arrivate.

Non esiste una scuola del Sud e del Nord, la scuola è una sola in tutto il Paese – dice Bussetti -. Non ho nulla di cui scusarmi. Spero di aver definito quello che è stato un vero e proprio equivoco“. Secondo il Ministro, quindi, tutto il gran polverone mediatico sollevatosi negli scorsi giorni sarebbe frutto solo di un fraintendimento. Bussetti non “rinnega”, infatti, quelle dichiarazioni, poiché, dice, “non hanno nulla di offensivo se lette in modo sereno, oggettivo e non strumentale, com’è, invece, avvenuto per evidenti ed esclusive ragioni di polemica politica“.

Bussetti prosegue spiegando qual è stato il suo lavoro svolto in questi mesi, rivendicando il proprio impegno verso le regioni del Mezzogiorno per ciò che concerne il suo dicastero di competenza: “Da quando sono Ministro, ho avuto occasione di visitare diverse istituzioni scolastiche del Meridione e non posso che ribadire il giudizio estremamente positivo sulle capacità e sulla dedizione di un personale scolastico che opera, molto spesso, in contesti sociali ed economici particolarmente difficili“.

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