Crisi di governo. Marta Cartabia potrebbe essere il primo premier donna

Marta Cartabia potrebbe essere il primo premier donna a Palazzo Chigi. Classe 1963, originaria di San Giorgio su Legnano, Marta Cartabia è stata nominata giudice costituzionale nel 2011 da Giorgio Napolitano. Altresì, dal 12 novembre 2014 è vicepresidente della Corte Costituzionale. Terza donna nella storia di Palazzo della Consulta e il suo incarico scadrà nel 2020.

Marta Cartabia, laureata in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Milano, ha insegnato sia in Italia che all’estero. Dal 2004 in poi è prossero ordinario di diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Non solo giudice costituzionale, Cartabia ha ricoperto altri ruoli importanti. Infatti, è stata componente del “Network of Independent Experts on Fundamental Rights della Commissione europea” dal 2003 al 2006. Ed ancora esperto di “FRALEX – Fundamental Rights Agency Legal Experts”. Altresì, dal 2017 è membro sostituto della “Commissione europea per la Democrazia attraverso il Diritto, nota anche come Commissione di Venezia”. Il nome di Marta Cartabia, in seguito, era già stato nominato nel maggio 2018 come possibile ministro del governo Cottarelli, mai nato. La giudice è stata autrice, nello stesso anno, anche di un testo Giustizia e mito”, insieme a Luciano Violante. I due argomentano la dialettica tra governo dello Stato e libertà individuali, partendo da tre tragedie di Sofocle: Edipo re, Edipo a Colono, Antigone. A Milano nel 2018, infatti, Cartabia era presente ad un incontro in carcere per spiegare ai detenuti l’importanza della Carta Costituzionale, degli ideali che pone la Costituzione e a cui ogni uomo ambisce.

Il nome di Marta Cartabia, quindi, a detta di Libero, sarebbe “sussurrato dolcemente”  dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Probabilmente, Partito Democratico e Movimento 5 stelle potrebbero trovare una corrispondenza grazie a questa donna.

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