Regionali, candidato di +Europa con De Luca cita Gomorra nello spot elettorale

candidato gomorraNon è il nuovo trailer della prossima stagione di Gomorra. E’ – contrariamente a quanto si possa pensare – uno spot elettorale per le prossime elezioni Regionali che si terranno in Campania il 21 e il 22 settembre prossimi. Ciro Attanasio, ex consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Camposano, ha provocatoriamente scelto una frase della popolare serie tv nata dalla penna di Roberto Saviano, per pubblicizzare la sua candidatura.

Il video

Non ci sto a vedere la mia terra derisa dai Leghisti. Non dimentico la frase “Vesuvio Lavali col Fuoco” – scrive nel post che accompagna il video – Mi batterò per la dignità ed il rispetto, in una terra dove mancano da troppo tempo”. Primo piano in bianco e nero e una frase del boss Pietro Savastano ad aprire il video: “C’avimma piglià tutto chello che è ‘o nnuosto”. Chiede per il sud dignità e rispetto. Attanasio, dopo la precedente militanza nel partito di centrodestra guidato da Giorgia Meloni, si è voltato dall’altra parte. Candidandosi con +Europa, sostiene la coalizione di centrosinistra con Vincenzo de Luca come presidente.

La militanza in Fratelli d’Italia

E, proprio a proposito del suo radicale cambio di orientamento politico, ha spiegato sul suo profilo Facebook: “Non sono iscritto a Fratelli d’Italia, che ho abbandonato dopo una breve adesione nel 2017. Avevo sperato di trovare in quel partito lo spazio politico per la mia attività amministrativa e per il mio impegno per una politica orientata alla responsabilità e alla creazione di lavoro e opportunità. Dopo poco, mi sono accorto che quel partito era guidato da logiche a me estranee. Sono un liberale moderato, non un sovranista. Cambiare partito si può, cambiare ideali no. Quello non lo farò mai”.

La provocazione

Se un polverone era quello che auspicava, è successo. La frase ha scatenato forti polemiche, tra i sostenitori del centrosinistra, soprattutto. Com’è possibile che la degenerazione del linguaggio politico sia arrivato a questo punto? Cosa è successo tra i discorsi dei grandi statisti italiani del Novecento e un consigliere candidato che cita un noto esemplare – seppur fittizio – di antistato? La risposta di Attanasio non si è fatta attendere e giustifica la scelta come una voluta provocazione.

Il post

Quando ho girato il primo video – si legge in un post sul suo profilo Facebook – ho cercato la provocazione e credetemi, ci vuole un gran coraggio. In una competizione elettorale dove ci sono migliaia di candidati oramai tutti esperti di social, con truppe di “comunicatori al seguito”, ho visto sbadigliando fin troppi video di presentazione con candidati che indicano con la manina la loro casetta, ti dicono anche la loro professione, e ti parlano di valori che avrebbero ma che poi non ti spiegano. Hanno scritto in faccia voglio quella poltrona punto e basta, e i loro valori li sappiamo bene: apparenza, puzza sotto il naso e ti conoscono solo di questi tempi”.

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