Manfredi si insedia da sindaco: “Macchina comunale disastrata. Napoli va governata”

gaetano manfrediDa oggi Napoli ha ufficialmente un nuovo sindaco: Gaetano Manfredi si è insediato dopo la vittoria schiacciante, sugli altri avversari, alle elezioni del 3 e 4 ottobre scorsi. Dopo la cerimonia con il passaggio delle consegne da Luigi de Magistris all’ex rettore, il primo cittadino si è concesso alle domande dei giornalisti.

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La prima questione posta non poteva che essere quella della nomina della Giunta comunale e dei dirigenti, in merito ai quali Manfredi sta valutando quali saranno le figure apicali. “Non possono fare ancora nomi – ha detto il sindaco – perché non è stato ancora approvato il bilancio consolidato, quindi per poter fare le nomine bisogna attendere l’insediamento del Consiglio Comunale e l’approvazione del bilancio. Questo chiaramente ci creerà dei problemi organizzativi subito. Sulla nomina della Giunta invece “Problemi non ce ne sono. Oggi mi sono insediato e non potevo fare la Giunta prima di essermi insediato, quindi in settimana ci sarà la Giunta”.

Smentita invece la quasi totalità dei nomi di possibili assessori: “I nomi in circolazione oggi sono tutti nomi giornalistici. La definizione della Giunta avverrà nelle prossime ora. De Iesu e Cosenza saranno in Giunta”.

È stato poi richiamato il Patto per Napoli, per cui la cifra di un miliardo in cinque anni è ritenuta troppo esigua da parte di Gaetano Manfredi.

“Ne sto parlando con il Governo. È chiaro che ci vuole un impegno straordinario sulla città. Bisogna dire che c’è un tema: la capacità della città di presentare progetti che siano competitivi rispetto ai bandi del Pnrr e su questo siamo in ritardo. Abbiamo il problema della macchina comunale completamente disastrata, perciò si tratta di uno sforzo straordinario che deve essere messo in campo perché la città non può perdere questa occasione”. 

Circa invece i rifiuti, aumentati “stranamente” tra le strade nelle ultime settimane dopo le votazioni: “Napoli è una città che va governata. Senza un governo, Napoli non regge”.

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