Dalle aziende alla Sanità, la denuncia di De Luca: soldi al Nord e al Sud (quasi) nulla

vincenzo de luca mario draghiNel consueto aggiornamento pomeridiano del venerdì, Vincenzo De Luca torna a parlare di Sud dopo aver aggiornato circa la situazione Covid. Al centro del discorso ancora una volta la sperequazione delle risorse tra Nord e Sud, ed il tema PNRR sul quale il governatore aveva annunciato battaglia nei mesi scorsi ricordando il dirottamento sistematico e continuo di fondi da Sud a Nord.

“Il Sud rimane ai margini, altro che 40% e 60 % delle risorse. Non è così. Il sistema dei bonus che vanno prorogati per le aziende penalizzano fortemente il Sud per il quale alcuni bonus scadono senza proroga. Non abbiamo alcuna certezza sulla quantità di risorse che alla fine arriveranno nel Sud”.

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“Vi faccio un esempio di queste ultime ore: le Regioni hanno dovuto certificare al Ministero della Salute e a quello dell’Economia la quantità di spese che hanno subìto per il Covid. La Regione che ha certificato meno spesa in relazione alla popolazione provate a immaginare qual è? È la Campania. Noi abbiamo certificato spese per 500 milioni di euro, il Lazio che ha la stessa popolazione ha certificato spese per 300 milioni in più. La Lombardia ha certificato spese per un miliardo e 800 milioni di euro. Più della Campania hanno certificato centinaia di milioni di euro in più regioni che hanno un milione, un milione e mezzo, due milioni di abitanti in meno della Campania: Emilia Romagna, Toscana, Piemonte. Il Veneto ha mantenuto la stessa certificazione ma con un milione di abitanti in meno. È un altro esempio per dirvi come nel nostro Paese le realtà meridionali e, per quello che mi riguarda, la Campania, continuano ad essere penalizzate”.

“Io ragiono in questi termini: noi abbiamo certificato le spese Covid e diamo per buona quelle certificazione. Ma se la Campania riceve centinaia di milioni in meno rispetto ad altre regioni per lo meno nelle risorse aggiuntive per la Sanità previste nel PNRR cerchiamo di riequilibrare le risorse che vanno al Sud e alla Campania. Non voglio togliere nulla a chi ha certificato centinaia di milioni di euro in più, però quando avremo da gestire 4 miliardi di risorse aggiuntive per la sanità, sarebbe doveroso fare a quel punto un riequilibrio delle risorse. Non ci sentono, almeno fino ad oggi il Governo è stato sordo”. 

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