Manfredi: “Daremo l’assistenza necessaria alla comunità ucraina residente a Napoli”

gaetano manfrediGaetano Manfredi ha telefonato al Console generale di Ucraina a Napoli, Maksym Kovalenko, per ribadire la vicinanza di tutta la città al popolo ucraino. Il sindaco di Napoli si è auspicato “che possa prevalere la pace”, garantendo al tempo stesso la disponibilità dell’Amministrazione “a fornire l’assistenza necessaria alla comunità ucraina residente a Napoli e ai parenti di chi vive in Ucraina”.

Guerra in Ucraina: il racconto di chi si è svegliato sotto le bombe

Questa notte il popolo ucraino e le persone residenti nel Paese si sono svegliati sotto le bombe della Russia. Un attacco che ha avuto luogo nelle prime ore del mattino, di sorpresa. A raccontare quanto accaduto vi è un volto molto conosciuto ai napoletani, Roberto De Zerbi, ex calciatore ed attuale allenatore dello Shaktar Donetsk. Il tecnico attualmente è bloccato in Ucraina insieme al proprio staff. Questa notte si trovava in uno albergo della capitale, Kiev, quando è stato svegliato dalle esplosioni: “Potevamo tornare a casa almeno fino a quando non ci fosse stata sicurezza ma abbiamo aspettato. Stanotte ci hanno svegliato le esplosioni. Stamattina hanno sospeso il campionato e dalle finestre dell’hotel abbiamo visto file di auto che si muovevano. Credo che stavano andando verso la Polonia. L’Ambasciata italiana ci aveva sollecitato di andarcene ma non potevo girare le spalle al club, al calcio e andarmene così. Alla fine hanno chiuso lo spazio aereo e si sta qui”.

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