Bassolino insoddisfatto di Manfredi: “Dopo 7 mesi dal voto nessun miglioramento in città”

antonio bassolino gaetano manfrediAntonio Bassolino ancora critico nei confronti del sindaco Gaetano Manfredi. L’ex primo cittadino e ministro ha scritto su Facebook: “Sono passati sette mesi dal voto del 3-4 ottobre e dall’elezione del nuovo sindaco Manfredi. Non è molto e neppure poco: è comunque il doppio del classici primi 100 giorni. Ma finora nella vita quotidiana della città non si intravede uno scatto, una novità, un concreto miglioramento: forza!”.

Manfredi troppo lento: i rimproveri di Bassolino

Non è la prima volta che Bassolino rimprovera una sorta di lentezza al nuovo sindaco. Circa due settimane dopo le elezioni, il 21 ottobre 2022, ad esempio scrisse: “Manfredi è stato eletto il 4 ottobre e proclamato sindaco il 18 ottobre ma il comune è ancora senza giunta pur essendoci stato tutto il tempo per pensarla e nominarla. Si faccia presto e bene, per piacere: dai tempi delle scelte e dalla qualità delle persone dipende tutta una parte del difficile cammino da percorrere per il bene della città”.

D’altra parte l’intenzione dichiarata di Gaetano Manfredi è donare un volto completamente nuovo alla città, pur facendo i conti con una situazione iniziale non favorevole. “Veniamo da una vecchia amministrazione – le parole pronunciate da Manfredi a 100 giorni dalla sua elezione – che è stata dieci e sappiamo cosa abbiamo trovato, quello che abbiamo ereditato. Non abbiamo bisogno di questioni di immagini, dobbiamo dare risposte concrete e soprattutto dobbiamo risolvere i problemi in maniera definitiva. Per far questo abbiamo bisogno non solo di tempo, ma di un intervento strutturato che adesso grazie anche al supporto del Governo avremo anche delle risorse economiche che ci consentiranno di farlo. Abbiamo trovato un Comune disastrato dal punto di vista amministrativo e senza un euro in cassa. Quindi è un percorso molto importante da portare avanti, anche faticoso e duro, però noi siamo convinti di dare una risposta strutturale alla città. Cambiarla radicalmente, senza immagine ma con sostanza”.

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