Cannabis, sarà permesso coltivare 4 piantine: approvata la proposta di legge

cannabisI cittadini italiani potranno coltivare fino a 4 piantine di cannabis a casa per uso domestico. La Commissione Giustizia della Camera dei Deputati ha dato il via libera alla proposta di legge che depenalizza la coltivazione di questa pianta, ammesso che avvenga tra le mura di casa e per ottenere un prodotto destinato esclusivamente all’uso personale.

Permesso coltivare la cannabis in casa: un colpo alle mafie

Lo scopo della depenalizzazione è quello di favore l’uso terapeutico: secondo l’ordinamento italiano, attualmente, è consentito l’uso di cannabis per scopi medici ma allo stesso tempo è vietata la coltivazione domestica, così come la commercializzazione. Un corto circuito evidente, visto che per esserci consumo terapeutico (lecito) deve necessariamente avvenire un reato (coltivazione e spaccio) da parte di chi materialmente vende la merce al malato.

Non solo, la nuova legge permette di togliere dalle mani delle mafie un giro di affari enorme, essendo la cannabis la sostanza stupefacente in assoluto più consumata in Italia. Eliminare una fonte di guadagno del genere significa dare una mazzata incredibile alla criminalità organizzata.

“Bene, sono soddisfatto del lavoro e del dialogo intercorso tra i gruppi e che ha portato al via libera alla proposta di legge che depenalizza la coltivazione domestica di quattro piantine di cannabis: un modo per sostenere chi ne fa un uso terapeutico e per togliere terreno allo spaccio” – annuncia con una nota Mario Perantoni, presidente della commissione Giustizia della Camera, deputato M5S e relatore del provvedimento.

“Tra le altre novità che rafforzano l’impianto del progetto iniziale – continua – segnalo: le pene detentive per lo spaccio di lieve entità di cannabis scendono dagli attuali 4 anni a due anni e due mesi; il consolidamento di un principio già contenuto nel testo base, cioè non potrà essere mai considerato ‘fatto di lieve entità’ la cessione di sostanze stupefacenti a minori da parte di persone di maggiore eta’; l’istituzione di una giornata nazionale sui danni derivanti dall’alcolismo, dal tabagismo, dall’uso delle sostanze stupefacenti o psicotrope da tenere ogni inizio di anno scolastico negli istituti di primo e secondo grado. Grazie al contributo costruttivo di tutti i colleghi abbiamo scritto un testo molto equilibrato e concreto che va incontro alle istanze di larghissima parte della societa’ senza compromettere l’esigenza di rigore nel contrasto alla diffusione delle sostanze stupefacenti”.

Potrebbe anche interessarti