Trump si prende gioco dei militari italiani morti in Afghanistan: “Sono rimasti indietro”
Gen 25, 2026 - Redazione Vesuviolive
Donald Trump
Trump l’ha fatta fuori dal vaso, ancora. Ma stavolta ha toccato un tasto che ha provocato la reazione perfino dell’Italia, perfino di una Giorgia Meloni che finora ha recitato un ruolo più che subalterno, sottomesso rispetto al presidente americano. E chissà, potrebbe averlo fatto proprio apposta per provocare lo scontro con tutti i paesi europei.
Al centro dello scontro, il ruolo svolto dai Paesi alleati nella lunga guerra in Afghanistan, una missione durata quasi vent’anni e costata un tributo altissimo di vite umane, civili e militari. Trump di fatto si è preso gioco delle vittime degli alleati, italiani compresi.
Trump si prende gioco dei militari italiani morti in Afghanistan
Nel corso di un’intervista televisiva, il presidente statunitense ha messo in dubbio l’affidabilità della NATO, sostenendo che, in caso di necessità, gli Stati Uniti potrebbero non ricevere lo stesso sostegno garantito agli alleati. Nel farlo, ha ridimensionato l’impegno militare europeo in Afghanistan, affermando che le truppe alleate sarebbero rimaste lontane dalle zone di combattimento.
Parole che hanno suscitato immediate reazioni, soprattutto perché riferite a un conflitto nato proprio in seguito all’attivazione dell’articolo 5 della Nato dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, su richiesta di Washington.
Il peso della missione afghana
L’intervento militare in Afghanistan ha rappresentato un evento senza precedenti nella storia dell’Alleanza Atlantica. La campagna si è protratta per due decenni, lasciando dietro di sé un bilancio drammatico: oltre duecentomila vittime afghane, considerando sia i combattimenti diretti sia le conseguenze indirette della guerra, e migliaia di caduti tra i contingenti internazionali.
Tra i militari della Nato morti nel conflitto, una parte significativa non era statunitense. Il Regno Unito ha contato centinaia di vittime, così come Canada, Francia, Danimarca e altri Paesi europei.
La reazione del Regno Unito
Da Londra è arrivata una risposta netta. Il primo ministro britannico ha definito le affermazioni di Trump offensive nei confronti dei militari che hanno perso la vita in Afghanistan. Anche il principe Harry, che ha prestato servizio nel Paese, è intervenuto ricordando il sacrificio dei soldati caduti e le conseguenze permanenti subite da migliaia di veterani.
La risposta italiana di Crosetto e Meloni
Anche in Italia le parole di Trump hanno acceso le polemiche. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha affermato che affiderà la sua risposta “ad atti formali” aggiungendo che “Sull’impegno dell’Italia, delle sue Forze Armate nelle missioni, sul loro valore, sul loro sacrificio, sul loro ruolo non marginale, non possiamo e non vogliamo accettare analisi superficiali e sbagliate. Da parte di nessuno”.
È intervenuta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “Il Governo italiano ha appreso con stupore le dichiarazioni del Presidente Trump secondo cui gli alleati della NATO sarebbero rimasti indietro durante le operazioni in Afghanistan. In quell’imponente operazione contro il terrorismo, l’Italia rispose immediatamente assumendo la piena responsabilità del Regional Command West, una delle aree operative più rilevanti dell’intera missione internazionale”.
“Nel corso di quasi vent’anni di impegno la nostra Nazione ha sostenuto un costo che non si può mettere in dubbio: 53 soldati italiani caduti e oltre 700 feriti. Per questo motivo, non sono accettabili affermazioni che minimizzano il contributo dei Paesi NATO in Afghanistan, soprattutto da parte di una nazione alleata. Italia e Stati Uniti sono legati da una solida amicizia, ma l’amicizia necessita di rispetto, condizione fondamentale per continuare a garantire la solidarietà alla base dell’Alleanza Atlantica”.
