La guerra globale a un passo: il futuro del mondo nelle mani di folli sanguinari
Mar 01, 2026 - Francesco Pipitone
L'umanità a un passo da un conflitto globale
Il mondo sembra essere davvero sull’orlo di una guerra di proporzioni mondiali. L’attacco di Stati Uniti ed Israele – che oltre ad aver causato la morte di Ali Khamenei ha ucciso anche diversi civili, tra cui oltre un centiniaio di bambine di una scuola femminile – è avvenuto ad un passo dall’accordo diplomatico che sembrava raggiunto tra americani ed iraniani. Sembra che Trump abbia deciso di attaccare dopo le insistenti pressioni di Israele e Arabia Saudita: se fosse realmente così, evidentemente posseggono validi motivi in grado di convincere il presidente statunitense che si è pure messo contro una fetta considerevole dei suoi sostenitori in patria.
Il ruolo di Ali Khamenei intrecciava politica e religione: la guida suprema dell’Iran era anche il massimo esponente del clero persiano, oltre che una delle personalità più importanti del mondo musulmano. La reazione di Teheran non si è fatta attendere, anzi, nelle prossime ore potrebbe intensificarsi. A detta dei leader militari, finora sarebbero state impiegate le munizioni tecnologicamente meno avanzate. Ali Larijani, Capo del Consiglio Supremo di sicurezza nazionale, ha affermato che l’Iran intende vendicare Khamenei e su X ha annunciato: “Ieri l’Iran ha lanciato missili contro Stati Uniti e Israele, e hanno fatto male. Oggi li colpiremo con una forza che non hanno mai sperimentato prima“.
Non è escluso inoltre che cellule integraliste possano rendersi protagoniste di azioni autonome in diverse parti dell’Occidente. Il rischio è che, proprio per il ruolo religioso di Khamenei, estremisti possano interpretare la morte del leader iraniano come un attacco sferrato all’Islam. Masoud Pezeshkian, presidente dell’Iran, ha infatti rilasciato un messaggio alla TV di Stato in cui sostiene che l’uccisione di Ali Khamenei vuol dire una “dichiarazione di guerra a tutti i musulmani” e che la vendetta è “un diritto e un dovere legittimo”.
Di fatto, l’Iran è adesso nel caos anche se Khamenei aveva organizzato la propria successione nel caso fosse morto. Ad ora, vi sono tutti i presupposti affinché le operazioni belliche possano proseguire. Difficile invece ipotizzare cosa potrebbe accadere nelle prossime settimane. Intanto Trump ha risposto ai leader persiani sostenendo che, in caso di reale intensificazione della risposta militare, l’Iran sarebbe oggetto di una contro risposta la cui forza non è mai stata sperimentata nella storia dell’umanità. Soltanto spettatori, al momento, due Paesi come Russia e Cina.
