Ballottaggio in Campania, tutte le sfide: da “zio e nipote” alle sfide all’ultimo voto
Giu 04, 2026 - Redazione Vesuviolive
Pasquale Mauri ed Alfonso Scoppa, candidati sindaco ad Angri
Il primo turno delle amministrative si è chiuso con un verdetto chiaro: in Campania non bastano i voti raccolti il 24 e 25 maggio per incoronare un vincitore in dieci dei comuni con oltre 15.000 abitanti. L’8 e il 9 giugno i cittadini torneranno alle urne per il voto decisivo.
La mappa delle sfide: Napoli guida, Salerno segue
La provincia partenopea concentra la maggior parte dei comuni in bilico: sei i centri chiamati al secondo turno, tre quelli salernitani, uno nel Casertano. Le contese più equilibrate si giocano all’ombra del Vesuvio, a Pompei e Sorrento.
Pompei: Tortora contro Alfano, tutto in duecento voti
Nel comune mariano Giuseppe Tortora, sostenuto da una coalizione civica, ha chiuso il primo turno al 44,8%, accumulando un margine di circa duecento preferenze sul rivale Salvatore Alfano del campo largo, fermo al 43,6%. La vera incognita sono gli undici punti e mezzo raccolti dal centrista Claudio D’Alessio: il loro destino potrebbe ribaltare l’esito finale. Tortora ha già incassato l’appoggio di Forza Italia, con l’endorsement del segretario regionale Fulvio Martusciello.
Sorrento: il centrodestra sfiora la vittoria al primo turno
Nella città della costiera, il dato più sorprendente è l’astensionismo: solo il 58,4% degli aventi diritto si è presentato alle urne, nove punti in meno rispetto alle precedenti elezioni. L’avvocato Corrado Fattorusso, candidato del centrodestra con tre liste civiche, ha quasi raggiunto il quorum fermandosi al 49,1%. Il docente Ferdinando Pinto, espressione del centrosinistra, prova a rimontare partendo dal 43,5%.
Casalnuovo: tensioni e un esposto in Procura
Clima rovente nella cittadina a nord di Napoli, dove la candidata del centrodestra Nicoletta Romano, partita al 47,2%, ha presentato un esposto al Prefetto e alla Procura della Repubblica denunciando presunte pressioni e intimidazioni, con riferimento a un carosello di motociclette. La sfida è con Giovanni Nappi, sostenuto da quattro liste civiche di centrosinistra con il 29,7%.
Gli altri comuni napoletani: civici, duelli interni e sorprese
A Somma Vesuviana Silvia Svanera del campo largo (47%) affronta Antonio Granato del centrodestra (41,2%), con i voti del terzo candidato Giuseppe Nocerino, all’11,7%, potenzialmente determinanti.
A Frattamaggiore il ballottaggio è un derby interno al centrosinistra: Gino Casabella al 43,1% contro Pasquale del Prete al 41,4%, separati da soli quattrocento voti. Il Pd, che aveva corso in autonomia, resta fuori dai giochi.
A Ottaviano il duello è invece tutto interno al centrodestra: Federico Ferdinando al 46% contro Biagio Simonetti al 22%. Escluso il candidato dem Stefano Prisco, fermatosi al 20%.
Il Salernitano: tre sfide, una sorpresa
A Cava de’ Tirreni Raffaele Giordano, civico del centrodestra al 44,7%, se la vede con Luigi Petrone, il cui risultato al primo turno ha sorpreso i pronostici scavalcando il candidato ufficiale del campo largo. Ad Angri la competizione è quasi familiare: Alfonso Scoppa sfida lo zio Pasquale Mauri, già primo cittadino della città. A Campagna il ballottaggio oppone Adele Amoruso al 40% e Livio Moscato al 30,8%.
Caserta: San Nicola la Strada, campo largo in vantaggio
L’unico comune casertano in lizza è San Nicola la Strada, dove Maria Natale, espressione del campo largo al 46,9%, parte favorita sulla rivale di centrodestra Eligia Santucci, che al primo turno si è fermata al 33,2%.
