La protesta è al Sud, ma Salvini convoca il tavolo a Milano: continua il blocco di porti e autostrade
Ott 20, 2026 - Francesco Pipitone
Proteste al Sud ma Salvini convoca il tavolo a Milano - Proseguono i blocchi
Un tavolo in Prefettura a Milano per provare a chiudere la protesta che da giorni paralizza il Sud: è quanto basta per confermare e certificare lo stato di colonia interna del Mezzogiorno rispetto allo Stato Italiano. Il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha incontrato le sigle dell’autotrasporto, promettendo l’erogazione immediata dei fondi già stanziati e nuove risorse nelle prossime settimane: non bastano le promesse e soprattutto non bastano le circostanze in cui sono state fatte, per cui continua il blocco di porti e autostrade.
I generi alimentari cominciano a scarseggiare nei supermercati, a macchia di leopardo: in taluni punti la mancanza di prodotti è più accentuata rispetto agli altri. Nei mercati ortofrutticoli invece non mancano frutta e verdura, né pesce né altro: abbiamo visitato i mercati della Pignasecca e di Antignano, a Napoli, e la mercanzia era esposta in abbondanza. Idem negli altri mercati della città, secondo quanto ci è stato riferito.
Chi era al tavolo e che cosa ha promesso Salvini: da 430 a 480 milioni
Al confronto sono state convocate Fai, Anita, Assotir, Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Fedit, Fiap, Trasporto Unito Fiap, Confcooperative, Legacoop produzione e servizi e Sna-Casartigiani, con un secondo incontro dedicato ai rappresentanti dei gruppi locali del Sud. «I 430 milioni già a bilancio inizieranno a essere erogati da questa settimana, perché molte imprese non possono aspettare. Poi ci saranno risorse aggiuntive», ha detto Salvini, aggiungendo di aver sentito il giorno prima gruppi di Sicilia, Campania e Puglia, che avevano rimosso alcuni blocchi per rifornire negozi, farmacie e supermercati.
Dopo il tavolo il viceministro Edoardo Rixi ha spiegato che da oggi partono i contributi sui 430 milioni, saliti a circa 480, per azzerare tutte le domande arrivate fino al 30 agosto, ultima finestra aperta. Rixi ha parlato di circa un miliardo sbloccato, con nuove risorse per settembre-ottobre, mentre il credito d’imposta arriverà nel 2027. Il viceministro si augura che i blocchi finiscano già nel pomeriggio: le istanze sono giuste, ha detto, ma «non si può tollerare sine die il blocco di strade, porti e autostrade». Ha definito ancora «spinosa» la situazione al porto di Napoli e ha ricordato il rischio per approvvigionamenti, cittadini e ospedali.
Il Comitato Trasporto Siciliano, che non fa blocchi stradali ma tiene i mezzi nei piazzali, ha chiarito che revocherà il fermo dei porti solo quando Salvini firmerà formalmente gli impegni. A Messina gli autisti attendono l’esito dell’incontro prima di togliere i presidi alle barriere.
La situazione sul territorio
Le conseguenze si sentono soprattutto sulle isole. A Ischia e Procida scarseggiano carburante e cibo: Caremar ha chiesto a Prefettura e Regione un piano d’emergenza per evitare il fermo dei traghetti da giovedì mattina, perché la nave dei carburanti non è partita da Pozzuoli. A Procida gli scaffali sono vuoti, a Ischia mancano soprattutto prodotti freschi.
In Campania restano i presidi ai caselli di Nola, Caserta Sud, Santa Maria Capua Vetere e Caianello, e l’uscita di Nocera Pagani sull’A30 è chiusa. Tra Caserta e Napoli i supermercati della grande distribuzione si svuotano, mentre i piccoli negozi compensano in parte. Salvini ha ricordato che nel pomeriggio è atteso anche un Consiglio dei ministri sull’ordine pubblico.
