Video. Palermo come Napoli: uova e ortaggi per Matteo Salvini

Matteo Salvini a Palermo

L’accoglienza riservata a Matteo Salvini, l’esponente della Lega Nord, a Palermo non è delle migliori.

Memoria corta e faccia tosta, quella di Matteo Salvini, che dopo le innumerevoli dichiarazioni che hanno infangato e offeso il Sud, si prende il lusso di andare a racimolare voti, in quelle terre che per lui e per tutti i suoi seguaci e accaniti sostenitori, senza un briciolo di conoscenza storica, sono terre secondarie che meritano solo disprezzo.

Se soltanto prima di parlare, le persone provassero a ragionare, usando la logica, ma soprattutto la furbizia di documentarsi prima di esporsi, nessuno parlerebbe male del Sud. Napoli ad esempio vanta una storia da fare invidia a chiunque, e pure è uno dei bersagli principali dei settentrionali che evidentemente nelle ore scolastiche, ai libri di storia, preferivano un’abbondante pennichella. Per Palermo, altra storica capitale del Mezzogiorno, vale lo stesso discorso.

Solo così si possono giustificare, tutte quelle persone che partendo da Napoli e andando verso tutto il Meridione, ignorano la storia a favore delle offese, fatte di luoghi comuni o addirittura, fatti inesistenti.

Ancora più grave, oltre a tutte le offese, è la convinzione del leghista di poter convincere i meridionali a votarlo, come se al Sud la gente non avesse cervello. Palermo ha rinfrescato la memoria a Matteo Salvini, ricordando tutti i suoi “slogan anti-Sud”, tutte le chiacchiere o le canzoncine da stadio che lui stesso ha più volte intonato. Su uno dei cartelli, si legge anche il famoso coro contro i partenopei, che Salvini anni fa intonò saltellando animatamente, in compagnia dei suoi fedeli seguaci, un segno, un gesto da parte dei palermitani, per difendere i “cugini” napoletani.

Uova e ortaggi hanno fatto da coriandoli all’arrivo del leghista, che scortato è entrato nell’hotel dove lo attendevano per il suo discorso. Tutti i manifestanti erano bloccati da poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa, ma le loro voci e il loro calore hanno superato quella barriera per fare arrivare all’orecchio di Salvini, tutto il disprezzo il disappunto.

“Sala strapiena a #Palermo, e 300 in piedi fuori. I contestatori? Qualche ‘rosso’, niente di più”. Così recita su Twitter il credulone Matteo Salvini,  “solo qualche rosso”. Nessun rosso, nero, giallo, viola, blu, non è una questione politica signor Salvini, è una questione di rispetto.

Anche Palermo, come Napoli, non dimentica, l’unica cosa che possiamo pensare è che evidentemente alla Lega Nord non insegnano la “furbizia politica”, quella per cui non bisogna mai parlar male di un popolo forte, perché prima o poi quel popolo potrebbe ricorrere all’attacco.

Matteo Salvini, se la situazione ancora non fosse chiara, proveremo a sintetizzarla così: il Sud è stanco di subire! Ecco il video dell’accoglienza di Matteo Salvini a Palermo.

Foto e video a cura della pagina Facebook “Salvini a Palermo? Giornata dell’orgoglio terrone

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