Società

I mattoncini LEGO sono uno dei giochi più amati e conosciuti al mondo. I kit da costruire e ricomporre con migliaia di piccoli pezzi hanno fatto la storia della ditta: strutture realmente esistenti oppure facenti parte di mondi incantati di film, libri e cartoni animati. Mancava, però, in decenni di mattoncini, un kit dedicato alla città di Napoli.

Ci ha pensato tale Vinny, utente del sito ufficiale LEGO che ha voluto proporre la sua creazione. Utilizzando i famosi mattoncini l’artista è riuscito a ricreare fedelmente i luoghi simbolo della nostra città. Alle spalle delle strutture in miniatura si erge la sagoma del Vesuvio e del monte Somma, realizzata anch’essa con i mattoncini e dalla forma perfette.

Da sinistra a destra troviamo poi il Maschio Angioino, piazza Plebiscito, Palazzo Reale, con tanto di statue in miniatura fra gli archi, uno scorcio di Spaccanapoli, realizzato utilizzando la prospettiva, ed, infine, il Castel Dell’Ovo. Certo, nonostante le proporzioni e le forme siano perfette, i mattoncini non erano realizzati appositamente e quindi i particolari possono sembrare rozzi, ma si tratta solo di un progetto.

Il kit su Napoli potrebbe venire realmente realizzato dalla LEGO nel caso in cui tale costruzione ottenga 10.000 voti sul sito ufficiale. L’opera è infatti esposta sul sito LEGO Ideas per un anno: se in tale lasso di tempo raggiungerà la quota stabilità diventerà un progetto ufficiale dell’azienda. Per votare è possibile recarsi sul sito e cliccare sul tasto apposito.

Afragola – Si è concluso l’intervento e la conferenza stampa del vice-premier Matteo Salvini ad Afragola, per l’emergenza clan. Il Ministro dell’Interno ha assicurato la sua piena disponibilità per la riduzione di questi fenomeni in base alle sue competenze: “Farò quanto consentitomi dal mio ruolo, ovvero stabilire fondi per le forze dell’ordine e per altre iniziative”. Per Salvini la salvezza consiste nel fatto che i sindaci rispettino il decreto sicurezza da lui voluto e redatto.

Quello che sconvolge maggiormente, però, è quanto accaduto in seguito all’uscita di scena del Ministro. Tantissimi cittadini si sono accalcati intorno a lui per osannarlo, abbracciarlo, stringergli la mano, complimentarsi o soltanto per scattarsi un selfie con lui. Già in molti avevano storto il naso per i manifesti affissi per tutto il comune napoletano con su scritto “Grazie Capitano per la lotta alla camorra” e la foto di Salvini.

Oggi il popolo di Afragola ha confermato la fiducia espressa da quei cartelloni con un vero e proprio bagno di folla. Nel video, pubblicato in diretta sulla pagina Facebook ufficiale del vice-premier, ci sono giovani che parlano con lui chiedendogli di non abbandonarli, altri che si congratulano per il lavoro svolto, persone quasi commosse che lo abbracciano come se fosse un vero e proprio salvatore. Fra di loro si notano anche molti cittadini di colore che forse non hanno letto il decreto sicurezza.

Non mancano i cori: il più usato “Matteo uno di noi!” cantato a squarciagola dai presenti. Un paradosso interessante e quasi comico se consideriamo che pochi anni fa quella stessa persona, attorniato da altrettanta gente, ma geograficamente molto più a Nord, cantava e saltellava a “Vesuvio lavali col fuoco!” o “Noi non siamo napoletani”. Oggi, però, Salvini è “uno di noi”, canta con noi, non pensa più che mischiamo il colera e vuole liberarci dalla camorra.

Rimanendo in tema non sono mancati nemmeno riferimenti dalla folla a Saviano. Fra le urla si sente spesso “Salvini elimina Saviano”, “Togligli la scorta che ci pensiamo noi”. Tanto astio per lo scrittore e giornalista che ieri aveva tenuto a ricordare a tutti che per lui Salvini restava “Ministro della malavita”. Va segnalato, per dovere di cronaca, anche l’urlo di qualche donna presente “Sei bellissimo!”… forse per il fascino della divisa.

Il celebre scrittore napoletano, Roberto Saviano, ha lanciato un post accusatorio su fb nei confronti del Ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Il vice premier oggi è atteso ad Afragola dove sono apparsi dei manifesti. Salvini ha annunciato il suo arrivo in provincia di Napoli dopo l’esplosione di un ordigno fuori da Sorbillo.

Si trattano di accuse pesanti da parte dell’autore del celebre libro che denuncia la camorra. Questo il post pubblicato sulla sua pagina fb: “Oggi alle 14:40 è previsto l’arrivo ad Afragola del Ministro della Mala Vita per la sua solita e inutile passerella, magari in divisa. Salvini ad Afragola racconterà bugie e chi conosce la storia politica del sud Italia questo lo sa perfettamente.

Chi non la conosce, e si fa imbambolare dalla propaganda anti immigrati, sappia che il referente politico di Salvini ad Afragola è oggi Pina Castiello, incredibilmente Sottosegretario con delega al Sud; questo la dice lunga sulla sudditanza politica del M5S a Salvini e sulla totale inconsapevolezza di Di Maio e Fico che, almeno il loro territorio, dovrebbero conoscerlo…

Pina Castiello ha avuto come padrini politici Nicola Cosentino, poi Roberto Conte (condannato per associazione mafiosa, espulso dal centrosinistra e accolto nel centrodestra) ed è alleata dell’ex senatore Vincenzo Nespoli, più volte indagato dalla Procura napoletana, condannato in primo e secondo grado per bancarotta fraudolenta e per voto di scambio (su cui è intervenuta la prescrizione).

Nespoli è uomo di Cosentino e di Cesaro, e Salvini – che vanta una lunga storia di odio e razzismo verso il Sud – ha raccolto le sue clientele politiche.

Afragola è la prova lampante di come Salvini sia l’erede e, quel che è peggio, il garante della peggiore politica che ha regnato e spadroneggiato, insieme ai clan di camorra, al Sud negli ultimi decenni. Sarebbe questo l’impegno anticamorra del Ministro della Mala Vita?”

Donatella Galli

Donatella GalliAveva inneggiato al Vesuvio sui social, ma per i giudici non è colpevole: arrivano le motivazioni. La vicenda è quella di Donatella Galli, ex consigliera provinciale della Lega a Monza. La Galli in un post del 2012 scrisse: “Forza Etna, forza Vesuvio, forza Marsili“. Quella frase le costò in primo grado la condanna a venti giorni di reclusione, con l’accusa di diffondere “idee fondate sulla superiorità razziale ed etnica degli italiani settentrionali rispetto ai meridionali“, con tanto di “discriminazione razziale ed etnica“.

Nel novembre 2018, però, la sentenza venne ribaltata dalla Corte d’Appello di Milano che a distanza di due mesi riferisce le motivazioni. Per i giudici la Galli ha solo usato una forma “sgradevole e rozza“, un “luogo comune intriso più di ignoranza che di dato ideologico“, escludendo la “condotta propagandistica“. Per la Corte, l’ex consigliera “si è limitata a lasciare un commento ad un post altrui” dove appariva una “fotografia dell’Italia `dimezzata´“, dando un “individuale e soggettivo contributo” ad un “luogo comune intriso” di ignoranza.

In sostanza per i giudici non si tratta di razzismo, ma sorprendentemente il caso viene esteso ai cori da stadio. Infatti, le parole “rozze e sgradevoli” della Galli vengono paragonate agli “slogan beceri da stadio contro le “popolazioni residenti nel Meridione“. Per i giudici, però, neanche in questi casi si registra una “scarsa attitudine alla `propaganda´ ideologica“.

Se la sentenza aveva già indignato a novembre, non fa sicuramente sorridere ora che se ne leggono le motivazioni. Passi anche il caso della Galli che viene definita “ignorante”, ma è difficile pensare che negli stadi d’Italia non ci sia neanche in minima parte la volontà di propagandare ideologie razziste e discriminatorie. È vero che la mamma dei cretini è sempre incinta, ma questa non può essere una giustificazione sempre accettabile. Forse i giudici non si sono resi conto che fare di tutta l’erba un fascio può risultare anch’essa cosa “rozza e sgradevole”.

Los Angeles – Sophia Loren è stata ed è tutt’ora un’icona del cinema internazionale, il massimo esempio di bellezza Mediterranea riconosciuto in tutto il mondo. Lo attestano i due premi Oscar, uno come migliore attrice ed uno alla carriera, le sue impronte e la sua stella sul Walk of Fame di Los Angeles e tutte le altre onorificenze accumulate inesorabilmente negli anni.

Nonostante sia lontana dai grandi schermi da anni, un’icona come lei non può venire dimenticata. Lo dimostra l’ultima manifestazione d’amore che la patria del cinema le ha voluto concedere. A fine 2019 Los Angeles aprirà l’Academy Museum of Motion Pictures, il primo mastodontico museo americano interamente dedicato al cinema ed alla sua storia.

L’ingresso della struttura consisterà in un grande colonnato ed ognuna delle colonne sarà dedicata ad una diva del mondo del cinema. Ovviamente la prima di queste colonne non poteva che essere dedicata alla nostra Sophia. Sul profilo Instagram dell’attrice statunitense Laura Dern sono apparse alcune foto di Sophia Loren mentre sostiene materialmente la sua colonna.

84 anni di fascino, con un caschetto ed una divisa, la diva puteolana mostra ancora una volta la naturalezza del suo fascino. La colonna, purtroppo non regge ancora il confronto, essendo ancora in pietra grezza e poco lavorata, ma sicuramente neanche quando sarà completa potrà farlo.

asili nido
asili nido
Foto di repertorio

Torre Annunziata – Il comune oplontino apre le porte alla modernità con l’inaugurazione di uno spazio di babysitting, all’interno del Tribunale, riservato ai figli degli avvocati.

“Finalmente siamo riusciti ad organizzare uno sportello interamente dedicato alla famiglia, realizzato con le nostre energie e le finanze, modeste e ben impiegate, che ha a disposizione l’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata. Abbiamo creato struttura per tutti, uno strumento importante per le politiche sociali, un centro che in Italia è secondo solo a Firenze, dice soddisfatto Gennaro Torrese, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata.

Si tratta di un piccolo grande passo verso la possibilità di creare spazi ad hoc per i figli dei dipendenti di tutte le strutture lavorative. La speranza è che Torre Annunziata possa essere da esempio per tante altre realtà campane sia pubbliche e private.

All’asilo nido aziendale al servizio degli avvocati si propone di aggregarsi anche un asilo nido comunale, quindi aperto al pubblico. “È un bel segnale, dobbiamo elevare i livelli di civiltà in tutta la regione”, ha annunciato il governatore della campania, Vincenzo De Luca.

L’idea è nuova, solo a Firenze c’è una struttura simile. In generale gli asili nido aziendali in Italia sono ancora molto pochi confrontandosi con gli altri paesi europei. Eppure un modello che ebbe successo fu inventato proprio in Italia da Luisa Spagnoli, fondatrice della Perugina. Nel suo asilo le donne potevano allattare i propri figli durante l’orario di lavoro sapendoli al sicuro a poca distanza da loro.

Ernesto Aghina, presidente del Tribunale di Torre Annunziata spera che un giorno si possa realizzare un vero asilo nido per tutti i dipendenti e i professionisti che lavorano nel Tribunale: “Questa è sicuramente una bella iniziativa proiettata verso il futuro e, da presidente, sono orgoglioso e soddisfatto che un tribunale giovane, ma vecchio nella struttura, sia all’avanguardia sotto aspetti così importanti come quelli familiari. Non è giusto che spesso le professioniste, una volta diventate mamme, siano costrette ad accantonare o limitare il proprio lavoro”.

L’immagine che sta facendo il giro del web

Un manifesto vergognoso e oltraggioso ha tappezzato alcuni quartieri di Roma da questa mattina. La scritta non solo ha un sottofondo razzista e di odio territoriale, ma è arricchito da una evidente venatura antisemitica: “Lazio, Napoli e Israele, stessi colori, stesse bandiere. Merde”. Autori di questa vergogna sarebbero stati alcuni tifosi di Roma Balduina, riconosciuti grazie alla firma riportata al lato di ogni manifesto con tanto di acronimo tipicamente romano – SPQR – al centro della firma.

Ennesima offesa verso il popolo napoletano dopo quella di ieri a Pordenone, dove alcuni simpaticoni hanno affisso volantini sui secchi della spazzatura, giocando miseramente su un falso connubio che non rappresenta la nostra terra, e cioè “Napoli- Munnezza”. Oggi, invece, nella Capitale d’Italia, si profana il nome di due popoli e una tifoseria, quella della Lazio, che proprio oggi festeggia il compleanno della sua società sportiva.

Un atto spregevole che non fa ridere nessuno, e che non può e non deve essere lasciato passare come uno “sfottò tra tifosi”.

D’altronde non è la prima volta che a Roma appaiono provocazioni a sfondo razzista. Ancora brucia la questione degli adesivi di Anna Frank, la piccola eroina ebrea perseguitata e uccisa dai nazisti, con indosso la maglia della Roma ad opera dei tifosi biancocelesti. Questa volta a cadere nella trappola antisemita sono i romanisti, oltrepassando ogni limite e ogni vergogna.

E Napoli, che ieri era una “munnezza” oggi invece è una “m***a”, venendo ancora offesa da ignoranti senza un minimo di civiltà. E per cosa poi? Per un manifesto-sfottò calcistico tra due tifoserie dove i napoletani sono tirati in ballo senza senso apparente.

Allora è proprio vero, abbiamo perso ogni decenza.

bollette

bollette

Quanto si pagherà in più nel 2019 per le bollette di luce e gas? Ci sono due notizie: una buona ed una cattiva. Nel 2019, i prezzi dell’elettricità resteranno stabili (-0.08%) per le famiglie con contratti in regime tutelato. Dal primo gennaio, invece, è previsto per il gas un aumento del 2,3%. A renderlo noto è l’Arera, l’autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

Per l’elettricità la spesa (al lordo tasse) per la famiglia-tipo nell’anno scorrevole (compreso tra il 1° aprile 2018 e il 31 marzo 2019) sarà di 560,2 euro, con una variazione del +4,7% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° aprile 2017 – 31 marzo 2018), corrispondente a un aumento di circa 25 euro/anno. Nello stesso periodo la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 1.150 euro, con una variazione del +10% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° aprile 2017 – 31 marzo 2018), corrispondente a circa 105 euro/anno.

Foto di repertorio

Numeri che fanno ben sperare. Al termine di questo 2018 il comandante provinciale dei carabinieri di Napoli tira le somme. Ci sono stati meno furti e rapine, ed anche un drastico calo degli omicidi: furono 31 nel 2017, sono stati 19 nel 2018 di cui sei maturati nell’ambito della criminalità organizzata.

Come riferisce Ansa, si tratterebbe di un “bilancio positivo” quello tracciato dal comandante provinciale dei carabinieri di Napoli, Ubaldo Del Monaco. Va sottolineato come l’attenzione delle forze dell’ordine resta massima sia nel controllo del territorio che sul versante della lotta alla camorra.

Il comandante chiarisce che nonostante i vari successi, con i 20 latitanti arrestati nel 2018,”la camorra resta forte” soprattutto nella sua capacità di condizionare l’economia e di infiltrare il mondo degli appalti pubblici e privati. Per indebolire i clan bisogna attaccare le loro risorse ossia i patrimoni.

Oltre a ciò ci deve essere un rafforzamento del controllo del territorio che vede l’arma presente in modo capillare nel capoluogo e soprattutto in provincia. Infine Del Monaco, oltre al positivo, ha sottolineato anche determinati aspetti negativi, come le stese.

Per arginare questo problema è “importante la crescita della videosorveglianza”. Il comandante poi ha assicurato un’alta vigilanza e la lotta al racket della sosta. Ci sarà un impegno costante per evitare che, qualche giorno dopo i blitz, i parcheggiatori abusivi si riapproprino delle strade.

In moltissimi film di fantascienza e di spionaggio abbiamo ammirato veicoli intelligenti in grado di pilotarsi da soli. Queste macchine tanto futuristiche, però, stanno per diventare realtà. Una delle prime automobili intelligenti in grado di guidarsi da sole potrebbe nascere proprio in Campania, precisamente in un piccolo borgo dell’Irpinia.

Il progetto nasce grazie ad Adler Inlight, una società nata con l’obiettivo di proiettare l’industria italiana al vertice della innovazione tecnologica nello sviluppo di progetti altamente innovativi legati al territorio. Il progetto principale è Borgo 4.0, volto proprio alla realizzazione della vettura ipertecnologica.

Ovviamente non verrà soltanto progettata l’automobile con guida autonoma, come viene definita scientificamente, ma anche delle Smart Road, delle strade intelligenti, che possano consentire il passaggio di simili veicoli. Per la realizzazione di un tale polo di ricerca serve un Comune piccolo, ma con almeno 5 mila abitanti, vicino a strade e collegamenti, con molto spazio ed ad almeno 700 metri sopra il livello del mare.

Il paese in questione verrà arricchito con tutte le ulteriori sovrastrutture necessarie per la nascita di un simile progetto, come ad esempio la linea 5G fissa ovunque. Qui arriveranno tecnici ed ingegneri, fra cui molti già selezionati fra i gruppi di ricerca dell’Università Federico II di Napoli. Al momento, il candidato principale per diventare il Borgo 4.0 è il piccolo paesino di Lioni, in provincia di Avellino.

La Regione Campania ha già approvato il progetto e stanziato 50 milioni di euro per finanziarlo. I lavori potrebbero iniziare già nel 2020. Fra pochi anni ed il futuro potrebbe arrivare fra di noi, un futuro progettato e costruito nella nostra terra.

 

Inter – Napoli in campo è finita 1-0 ma fuori dal campo la partita è tutt’altro che terminata. A dire la sua sugli episodi di razzismo visti allo stadio Meazza nei confronti del difensore del Napoli, Kalidou Koulibaly, c’è anche il celebre cantante nonché sfegatato tifoso dell’Inter, Roberto Vecchioni.

Tutti si sono schierati dalla parte del calciatore azzurro, anche il capitano dell’Inter, Mauro Icardi. Vecchioni ha rilasciato una serie di dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport. Ecco quanto evidenziato: “Sono sconcertato, ma sono anche convinto che non accadrà più. Sconcertato perché non me l’aspettavo e perché è accaduto a noi. L’Inter è prima di tutto un modo di pensare.

Ho vissuto questo fatto come un tradimento e non si può sempre dire che siano gruppuscoli, che siano comportamenti limitati a pochi. Ai tifosi della partita non importa niente e probabilmente neppure del colore della pelle di Koulibaly. Insultano lui perché è bravo.

Vecchioni sottolinea poi cosa, secondo lui, avrebbe potuto fare la sua amata Inter: “Avrei voluto che l’Inter fermasse la partita. Icardi avrebbe dovuto parlare con l’arbitro e dire “Noi ce ne andiamo”. Non spettava al Napoli chiederlo, ma all’Inter.

È un gesto che tutto il mondo avrebbe visto. Un gesto unico, che varrebbe 30 scudetti, altro che parlare di campionati e coppe”.

E di opinione differente invece il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Secondo quest’ultimo, i buu a Koulibaly non si tratterebbero di un episodio di razzismo ma di cori da stadio e la partita non andava sospesa. Difatti Salvini ha paragonato i cori razzisti ai buu ricevuti da Bonucci a Milano.

Caserta – Linea Verde è uno storico programma di Rai 1 che, da anni, mostra le bellezze paesaggistiche e naturalistiche, i patrimoni culturali e le bontà enogastronimiche del nostro paese. Nella prossima puntata, la redazione del programma si sposterà a Caserta ed, in particolare, nelle zone limitrofe del Casertano. Il tutto è stato annunciato sulla Pagina Facebook ufficiale del programma.

Dopo la guida turistica dello scandalo pubblicata da Feltrinelli, dove la zona veniva definita come priva di bellezze significative e controllata dalla malavita, è importante che i media nazionali possano riscattare il casertano e mostrare al mondo quante ricchezze possieda.

Come di consueto, infatti, le telecamere del programma inquadreranno gli scorci meravigliosi, i piccoli borghi, i conduttori assaggeranno prodotti tipici e ricette tradizionali, esperti racconteranno la storia incredibile che si nasconde in ogni angolo, dietro ogni struttura. Uno schiaffo morale a quanto scritto in passato da persone ignoranti e poco informate.

La puntata dedicata a Caserta ed al Casertano andrà in onda domenica prossima, il 30 dicembre 2018, su Rai 1 a partire dalle 12:20. Come di consueto per la trasmissione domenicale, per quest’anno infatti Linea Verde va in onda sia il sabato che la domenica, i conduttori saranno Daniela Ferolla, Federico Quaranta, Peppone. Non resta che collegarsi e scoprire insieme a loro quanti tesori possediamo e troppo spesso ignoriamo.

Nel caos seguente a Inter-Napoli e le riflessioni su violenza dentro e fuori lo stadio, ordine pubblico e razzismo, prova a mettere ordine Gabriele Gravina, Presidente della FIGC.

Gravina ha lasciato delle dichiarazioni a Sky Sport 24, dove ha dichiarato che sabato 29 dicembre si giocherà regolarmente. Il Presidente ha dunque spento ogni possibile ipotesi di rinvio della prossima giornata di Serie A, nonostante la morte di un tifoso.

Per Gravina bisogna fare una distinzione tra ciò che avviene dentro e cosa avviene fuori dal campo: poiché garantire l’ordine pubblico non spetta alla Federazione, a quest’ultima che sia morta una persona deve interessare fino a un certo punto. Un ragionamento logico o talmente cinico da fare a botte con il buon senso? Lasciamo ai lettori la risposta.

Qualche parola Gravina l’ha detta anche in merito ai cori per Koulibaly. In quel caso, afferma il Presidente, la Federazione potrebbe fare molto di più… se solo ci fosse una norma più semplice e applicabile in tali determinati casi. E non solo, perché ha rincarato la dose:

Sospendere una gara come ieri, con tutto ciò accaduto prima, immaginate cosa poteva comportare. E tutti dobbiamo evitare certi toni, stare sereni e tranquilli. L’arbitro ha applicato perfettamente le regole del giorno e qualche dichiarazione dei giorni precedenti non ha aiutato forse il clima. Mi riferisco anche a presidenti e dirigenti.

La chiusura, invece, sull’eventualità che il Napoli o altra squadra possa lasciare il campo in caso di cori razzisti: in tal caso secondo Gravina il regolamento è chiaro nel decretare la sconfitta a tavolino.

I fatti vergognosi accaduti durante e dopo la partita Inter-Napoli stanno facendo parlare tutta l’Italia, che si interroga sul fenomeno del razzismo negli stadi. L’espulsione di Kalidou Koulibaly, nervoso perché destinatario di ululati razzisti ed espulso dall’arbitro Mazzoleni per un applauso ironico rivolto a quest’ultimo, ha determinato la sconfitta del Napoli.

I tifosi partenopei si sono schierati subito dalla parte del gigante senegalese, che ha ricevuto un messaggio di vicinanza anche da Beppe Sala, sindaco di Milano, che si è scusato a nome di tutta la città.

Tra i vari gesti si segnala anche quello di Gino Sorbillo, che per tutta la giornata di oggi lavorerà con il volto dipinto di nero per sensibilizzare i cittadini sulla questione razzismo:

Oggi lavorerò così con la pelle scura per #PROTESTA contro qualsiasi forma di #RAZZISMO ! Avete rotto #Razzisti, siamo tutti @kkoulibaly26 #Koulibaly INSULTATECI TUTTI FORZA ‼️Vergogna. Firmato #GINOSORBILLO #NoRazzismo #Abbassoilrazzismo #CalcioNapoli #Inter #Tifosi #Tifoseria #Milan #Juventus #Roma #football #CalcioNapoli #Mazzoleni

La foto, postata dal pizzaiolo napoletano, ha subito raccolto migliaia di like e ha cominciato a fare il giro del web a suon di condivisioni. Un messaggio arrivato, dunque, forte e chiaro alle persone comuni, tifosi e non. Speriamo che giunga a chi ha il compito di punire tali episodi e, soprattutto, il dovere di educare i cittadini al rispetto di tutti gli esseri umani.

Striscione Bologna anti Napoli

Striscione Bologna anti NapoliCarlo Ancelotti è stato chiaro: in caso di ululati e cori razzisti provenienti dagli spalti le partite vanno sospese. Se non ci pensassero gli arbitri, ci penserebbe lui a dire ai suoi calciatori di fermarsi e tornare negli spogliatoi, a costo di perdere la partita a tavolino.

Una possibilità paventata, implicitamente o esplicitamente, più di una volta e che ieri non poteva, ma doveva verificarsi. E che siano ignorati tutti i cosiddetti professoroni che sulle pagine dei giornali e nelle televisioni affermano che, in tal modo, si finirebbe per dare troppa importanza ai razzisti. Il problema viene infatti ignorato sistematicamente da decenni, eppure non ci risulta che tale atteggiamento abbia prodotto qualche risultato. Al contrario, è proprio la sostanziale impunità ad incoraggiare i cori razzisti.

I segnali in tal senso sono ormai evidenti. Se il prefetto Giuseppe Pecoraro afferma chiaramente che Inter-Napoli andava sospesa, se il sindaco di Milano Beppe sala promette di lasciare lo stadio non appena sentirà nuovamente cori razzisti, c’è anche chi, come Marcello Nicchi, passa al contrattacco: secondo il presidente dell’AIA sulla questione si parla molto a sproposito, gli arbitri sanno cosa fare. Lo sanno così bene, aggiungiamo noi, che ieri si sono fatti scappare la partita dalle mani e abbiamo visto un finale assolutamente indegno e fuori controllo.

Cosa sarebbe opportuno fare, allora, in questi casi? Tenere fede alle promesse, semplicemente. Il Napoli deve davvero uscire dal campo.

Un gesto così plateale farebbe il giro del mondo, spostando l’attenzione di tutta la stampa estera, sportiva e non, sulla questione del razzismo nell’Italia calcistica e non solo. Una figuraccia planetaria potrebbe davvero spingere il nostro Paese ad affrontare seriamente il problema.

Dopo i fatti di ieri, avvenuti sia fuori che dentro lo stadio, tornano al centro del dibattito pubblico le questioni della violenza e del razzismo all’interno del mondo del calcio. Se Carlo Ancelotti, il procuratore federale Pecoraro ed il sindaco di Milano Giuseppe Sala sono fermi nel condannare tali episodi, c’è invece chi cerca di difendere quegli arbitri che ignorano cosa avviene sugli spalti.

Marcello Nicchi, presidente dell’AIA (Associazione Italiana Arbitri), difende infatti la categoria di cui ha fatto parte e passa al contrattacco. In un’intervista a LaPresse ha infatti dichiarato:

Cori razzisti? Non abbiamo niente da dire, c’è già tanta gente che parla a sproposito. La richiesta di sospendere la gara da parte del tecnico azzurro Carlo Ancelotti e del procuratore federale Pecoraro? Lui faccia il procuratore, l’arbitro e gli addetti all’ordine pubblico fanno quello che devono fare”.

Nicchi, insomma, sceglie di non affrontare il problema, o almeno non farlo pubblicamente e difendere l’operato degli arbitri che quasi sempre non sospendono le partite in caso di cori ed episodi di matrice razzista. Una scelta che a noi sembra, francamente, incomprensibile e che costituisce probabilmente un ostacolo al processo di risoluzione di un problema vergognoso.

Film di Natale

Film di Natale

Natale con i tuoi, certo. Meglio, però, se davanti alla tv. Già, perché la magia del Natale puoi respirarla per le strade illuminate a festa, sentirla negli abbracci calorosi di amici e parenti, ascoltarla nei cori provenienti dalle chiese, scartarla e ritrovarla in un pacco regalo; ma per guardarla diritta negli occhi non c’è altra soluzione che piazzarsi sul divano assieme ai propri cari e gustarsi uno di quei film che sin da piccoli, e poi nel corso degli anni, ci hanno fatto innamorare del Natale e della speciale atmosfera che anche stavolta a breve contagerà tutti.

Da Miracolo nella 34^ strada” a Mamma ho perso l’aereo”, passando per l’intramontabileNatale in casa Cupiello”, ognuno ha le sue liste e le sue classifiche personali per avvicinarsi al Natale facendosi accompagnare da pellicole riuscitissime. Questa è quella che proponiamo noi, senza  assegnare necessariamente delle posizioni, né tanto meno avere la presunzione di aver esaurito la scorta di film natalizi che sicuramente ognuno di noi conserva gelosamente in casa.

La vera storia di Babbo Natale, Ritrovatosi a destinare giocattoli a destra e manca dopo una incredibile tormenta di neve, un vecchio falegname dovrà lottare contro un malvagio e avido industriale per riportare al Polo Nord uno dei suoi più stretti collaboratori e far trionfare il verso senso del Natale.

Mamma ho perso l’aereo, il piccolo e terribile Kevin viene dimenticato a casa dalla famiglia, in partenza per una vacanza natalizia. Incurante della disavventura, il protagonista si troverà a fronteggiare due ladri che vogliono derubare la sua casa, ma che dovranno fare i conti con le micidiali trappole inventate dal ragazzino.

Il Grinch, Creatura verde, rugosa e sempre di pessimo umore, il Grinch vive come un eremita in cima alla montagna che sovrasta il villaggio di Nonsochi. Al contrario dei tranquilli abitanti del villaggio, lo scorbutico Grinch odia il Natale e tutto quello che riguarda la festa più tradizionale dell’anno. Durante la notte della vigilia di Natale, decide così di eliminare questa festa una volta per tutte, rubando tutti i regali e le decorazioni agli abitanti di Nonsochi, mentre dormono ignari. Solo l’intervento di una dolcissima bambina glielo impedirà, facendo capire agli abitanti di Nonsochi il vero significato del Natale.

Miracolo nella 34^ strada, Il vero (?) Babbo Natale viene assunto dai grandi magazzini Cole per sostituire L’ubriaco Tony in una sfilata natalizia. Quando Kris rivelerà di essere davvero Babbo Natale, egli dovrà affrontare la durezza d’animo del suo capo e della figlioletta, oltre che il carcere. Tuttavia sarà proprio la piccola Susan a convincere il giudice che Kris è davvero chi afferma di essere, come dimostrano i regali natalizi esauditi che lei gli aveva chiesto.

Polar express, E’ la storia di un ragazzino che non crede a Babbo Natale, ma che cambia idea dopo un incredibile viaggio sul Polar express, un treno che porta i bambini direttamente al villaggio di Babbo Natale, il quale sceglierà proprio il piccolo protagonista come ricevente del suo primo regalo.

Una poltrona per due, Due fratelli, avari finanzieri di Filadelfia, per dimostrare che è l’ambiente a fare l’uomo e non viceversa, mettono al posto di un giovane manager un ladro di colore. Questi si abitua subito alla ricchezza e ha grande successo come uomo d’affari, mentre l’altro si degrada sempre più nei bassifondi. I fratelli hanno vinto. Ma i due giovani, accortisi di essere stati usati, si vendicheranno alla grande.

A Christmas Carol (Canto di Natale), Adattamento della Disney del famoso romanzo di Dickens. Il vecchio Scrooge, un ricco insensibile e avaro, deve fare i conti con lo spirito del passato, del presente e del futuro, per capire le gioie della condivisione.

L’uomo che inventò il Natale, Ispirato alla pellicola precedente, il film è di carattere autobiografico. Prima di diventare un ululato nella notte, il grido di un fantasma in catene, il personaggio dell’avaro finanziere londinese (Christopher Plummer), svolazza nella mente di un giovane Charles Dickens (Dan Stevens), affetto dal blocco dello scrittore. Nella Londra Vittoriana Dickens, a causa delle richieste della sua numerosa famiglia e delle sue abitudini stravaganti, si ritrova con il portafoglio quasi vuoto e diventa smanioso di scrivere un altro best seller. Reduce dal fallimento di ben tre romanzi, sbeffeggiato dai vicini e rifiutato dagli editori, con un colpo da maestro Dickens trae ispirazione dalla pagina immacolata che lo spaventa, e inizia a scrivere di tetti imbiancati e alberi di Natale. Isolandosi dal mondo, si mette all’opera tra i contrattempi della famiglia e del padre (Jonathan Pryce). In sole sei settimane gli ambienti si popolano di anziani in camicia da notte e fluttuanti ospiti indesiderati, e la storia prende vita.

Il quarto re,  Alazhar (Raoul Bova), semplice contadino ed apicoltore, si trova suo malgrado ad essere coinvolto nel viaggio che Melchiorre, Baldassarre e Gaspare hanno intrapreso lasciando i loro lontani domini per celebrare l’avvento in terra di Gesù.

Natale in casa Cupiello, Celeberrima commedia teatrale tragicomica in tre atti scritta da Eduardo De Filippo, rappresenta un vero e proprio must del Natale napoletano.

Giuseppe Bungaro

Giuseppe BungaroUna mente brillante che gli ha permesso di dare un contributo importante alla medicina a soli 18 anni. Giuseppe Bungaro è un orgoglio meridionale. Il ragazzo di soli 18 anni, come riferisce La Stampa, è originario di Fragagno (Taranto) ed è all’ultimo anno di liceo.

L’importante contributo dato alla medicina gli ha portato a vincere l’European Union contest for Young Scientists (una competizione che vede in gara i migliori talenti scientifici europei tra i 14 e i 21 anni). La sua idea è stata quella di creare uno stent pericardico auto espandibile.

Il liceale pugliese “sfruttando le nanotecnologie, ha elaborato alcune protesi vascolari. Tutto questo per evitare eventuali complicazioni legate ai materiali normalmente utilizzati.”

Giuseppe studia medicina da autodidatta da quando ha avuto problemi di salute in prima persona: il ragazzo infatti è stato operato per un problema all’aorta addominale. Per saperne di più ha iniziato ad informarsi e a studiare ciò che gli sarebbe stato fatto in sala operatoria.

Giuseppe Bungaro ha già le idee chiare sul suo futuro e non accetta distrazioni. Le dichiarazioni riportate da La Stampa parlano chiaro: “Ogni tanto riesco a prendermi un caffè in compagnia ma non capita spesso. Fidanzata? Adesso ho la testa altrove, a marzo ci sono i test per la facoltà di medicina.”

Ieri sera si è conclusa la prima stagione de “L’Amica Geniale”, serie Rai ed HBO basata sulle opere di Elena Ferrante. L’intera serie è stata un successo epocale in Italia e nel mondo, con milioni di telespettatori ogni sera incollati alla TV per seguire le vicende di Lenù e Lila in una Napoli del dopoguerra. L’opera tratta, nel suo evolversi, anche di temi molto maturi con picchi estremamente crudi: del resto il canale HBO è famoso negli USA per non avere problemi ha mostrare scene particolarmente esplicite.

Rai 1, però, ha determinati standard da rispettare, specialmente in prima serata e non potrebbe mai mandare in onda del contenuto totalmente vietato ai minori. Così, la settimana scorsa, lo stupro di Lenù è stato incredibilmente censurato nell’episodio trasmesso dalla Rai, mentre è stato lasciato completo su Timvision, che trasmette in streaming la serie in Italia, e sulla HBO in America.

Anche l’ultimo episodio non è stato risparmiato dalla necessaria censura della rete principale italiana. In una delle ultime scene Lenù aiuta l’amica Lila a farsi il bagno: in questo frangente molto intimo dovrebbe venire mostrato un nudo integrale di Lila che si alza dalla vasca in cui si sta lavando. Non sappiamo se il corpo mostrato sia quello di Gaia Girace, l’attrice che interpreta Lila, o di una controfigura.

Quel che è certo è che sulla Rai il nudo non è mai arrivato e la scena è stata tagliata. Negli USA, invece, sulla HBO gli americani hanno potuto vedere la scena completa. Il pubblico italiano può recuperare la scena integrale su Timvision di nuovo, chi ovviamente possiede tale abbonamento, oppure aspettare la versione integrale di tutti gli episodi in DVD e Blu-ray

Si sta diffondendo da diversi giorni sui social e su WhatsApp un messaggio di avvertimento su una possibile truffa telefonica che fa scattare un abbonamento a pagamento indesiderato. La notizia sta correndo velocemente ma non è del tutto vera.

Si legge: “Stanno arrivando chiamate a raffica da +216 (Tunisia) +373 (Kosovo) +383 (Moldavia). Fanno solo uno squillo. Se rispondi o richiami, ti parte automaticamente un abbonamento da 7 euro alla settimana a siti di giochi da cui è quasi impossibile disdirlo. Fa’ girare”.

In effetti diverse persone lamentano squilli o telefonate moleste da numeri sconosciuti con quei prefissi che arrivano da Tunisia, Kosovo e Moldavia. Di solito anche se si risponde poi mettono giù senza parlare. Non bisogna allarmarsi però. Rispondendo alla chiamata non verrà addebitato nessun costo o servizio di abbonamento. Diversamente se richiamate quel numero parte una chiamata internazionale dove di può perdere credito telefonico.

Nessun dramma però: anche se presi dalla curiosità si richiama è possibile farsi rimborsare i soldi persi, contattando il proprio operatore telefonico, spiegando quanto accaduto e bloccando quel numero.

Nessun allarmismo, quindi, se rispondete a questi numeri non si attiva nessun gioco online. Basta solo essere prudenti sempre!