Società

Castellammare di Stabia – Spettacolo ieri mattina nel primo cantiere navale del Mediterraneo, inaugurato nel lontano 1783 da re Ferdinando di Borbone. Ieri mattina, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è avvenuto il varo della nave Trieste, la più moderna unità della Marina Militare.

Si tratta della portaerei più grande costruita in Italia dal dopoguerra. Un vero motivo di orgoglio e vanto, l’ennesimo primato per i cantieri navali di Castellammare che a oltre 200 anni di età continuano a fare la storia.

Oltre a Mattarella, sul posto di era anche il vicepremier Luigi Di Maio, applaudito dagli operai che hanno materialmente costruito la nave. La speranza è che questo ennesimo eccellente risultato possa essere stimolo ulteriore per la definitiva ripresa del cantiere, risorsa economica e lavorativa essenziale per Castellammare. Emblematico, in tal senso, l’intervento del sindaco Gaetano Cimmino:

“Un orgoglio per me aver partecipato da sindaco alla cerimonia accanto alle più alte cariche istituzionali del nostro Paese, un orgoglio che va di pari passo con la responsabilità di essere protagonista nel percorso di rinascita del cantiere di Castellammare.

Continueremo a batterci per rivendicare il ruolo strategico del cantiere stabiese, il più importante complesso industriale del Meridione, e per dare seguito ai segnali positivi che abbiamo recepito da tutte le istituzioni preposte al rilancio del cantiere, al primo posto in Italia per produttività e qualità delle maestranze.

In una giornata così importante, non posso fare a meno di pensare al mio amico Lello Radice. Il suo entusiasmo e i suoi insegnamenti saranno una guida costante per andare avanti e vivere da protagonisti tante altre giornate così speciali, tanti altri momenti che ci renderanno orgogliosi di essere stabiesi”.

San Giorgio a Cremano – Chi ha seguito fino all’ultimo la quarta stagione di Gomorra su Sky, è stato piacevolmente sorpreso dopo i titoli di coda dell’ultimo episodio. All’improvviso, sullo schermo, è apparso Ciro Di Marzio, personaggio amatissimo della serie, mentre sprofondava in mare ferito a morte. Così, con la morte di Ciro, si era conclusa la terza stagione, lasciando l’amaro in bocca ai fan.

Dopo una lunga sequenza in acqua, il corpo del personaggio, interpretato magistralmente da Marco D’Amore, sembra muoversi ed al suo posto appare la scritta “L’Immortale”, soprannome di Ciro. Si trattò del primissimo trailer di un film, intitolato appunto “L’Immortale”, totalmente incentrato sul personaggio di Ciro Di Marzio. Si tratta di uno spin-off della serie, quindi probabilmente sarà distaccato dalla trama principale.

San Giorgio a Cremano è stata scelta come set. All’interno di Villa Pignatelli di Montecalvo Marco D’amore, che è sia protagonista che regista della pellicola, sta girando diverse scene del film. La produzione Cattleya , la stessa casa produttrice della serie, ha scelto molte comparse proprio tra i cittadini di San Giorgio.

Napoli – Il conduttore del programma radiofonico “La zanzara”, su Radio 24, Giuseppe Cruciani aveva commentato, lo scorso mercoledì, il furto dei faretti dai bagni del San Paolo. Noi per primi abbiamo fatto notare come il commento fosse di cattivo gusto, in quanto generalizzava i napoletani e si basava sui soliti luoghi comuni per i quali simili accadimenti avvengono solo a Napoli. Infatti, tali dichiarazioni hanno suscitato la rabbia di molti.

Ieri, l’attore napoletano Bellavia, di “Un Posto al Sole”, aveva violentemente discusso con lo stesso Cruciani, augurandogli la morte in diretta radiofonica. Dopo qualche ora, però, l’attore ha chiesto scusa sui social per avere esagerato. Persino i Neoborbonici si sono uniti alla polemica denunciandolo. Oggi è il comico Francesco Paolantoni a scagliarsi contro il conduttore radiofonico, non con rabbia, ma con pura e semplice ironia napoletana. Il comico risponde a Cruciani con un video su Facebook.

“Ma perché Cruciani si bea nel raccontare le malefatte di alcuni napoletani str…? – si domanda Paolantoni – E’ vero, succede. Lo vuoi raccontare? Fallo. Ma perché bearti? Ma perché questo piacere? Perché questo tentativo di ironia? L’ironia è un’altra cosa.  Perché? Che problema tieni? Diccelo a noi. Guarda che noi napoletani, a parte qualche str…, siamo generosi. Se tu ci dici che problema tieni, noi ti aiutiamo. Hai capito?”.

Di nuovo i napoletani si schierano contro Giuseppe Cruciani, il noto conduttore radiofonico de La Zanzara. Dopo le parole dell’attore Bellavia, anche il Movimento Neoborbonico decide di far guerra alle parole del conduttore contro il popolo partenopeo.

Tramite un comunicato infatti, il Movimento Neoborbonico fa sapere dell’avvenuto invio di un dossier su Cruciani all’Agcom. Il suddetto ente, il quale si occupa di comunicazione e tutela degli attacchi violenti ai soggetti deboli, dovrà verificare se il comportamento del conduttore ha rispettato le normativa a riguardo.

Il dibattito nasce da certe dichiarazioni contro i napoletani, le quali sarebbero state pronunciate negli anni da Cruciani  durante la sua trasmissione. “Con i napoletani si dovrebbe usare il Napalm”. Oppure: “i napoletani dovrebbero andare o nei forni crematori o nei termovalorizzatori”. Questo sono alcune delle parole ingiuriose che il giornalista avrebbe inveito contro il popolo partenopeo.

Nel comunicato si legge: “Negli ultimi anni il giornalista Giuseppe Cruciani si è distinto per una serie di attacchi reiterati e sistematici contro Napoli e i Napoletani, attacchi che hanno scatenato e scatenano reazioni anche (verbalmente) violente dei Napoletani e di quelle reazioni Cruciani sembra spesso compiacersi. Al di là della ricerca di provocazioni e ascolti, la condotta di Cruciani, sembra tanto più censurabile se pensiamo all’eco raggiunta da quelle polemiche e alle responsabilità deontologiche di un giornalista ben più importanti della stessa libertà di opinione se questa opinione offende un’intera popolazione. Per questi motivi il Movimento Neoborbonico ha inviato all’Agenzia un dossier relativo ai comportamenti di Cruciani.”

Insomma, gli insulti ingiustificati verso Napoli e il suo popolo non finiscono, ma il fatto che si denuncino resta un qualcosa di positivo.

grandinata
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Foto di barber8813

Come tutti hanno potuto notare, questo mese di maggio non è stato clemente con la Campania e l’Italia tutta. Freddo, precipitazione e grandine hanno invaso i cieli delle nostre città e continueranno a farlo fino a giugno. 

Il dato più grave, dovuto proprio a questi fattori climatici, lo registra l’agricoltura. A renderlo noto è la Coldiretti, la quale ha esaminato nello specifico la situazione. Date le avversità meteorologiche si prevede un aumento dei prezzi per frutta e verdura. Non solo questo, l’ente (come riportato da il Mattino) fa sapere anche che: “La pazza primavera ha creato problemi anche alle sentinelle più sensibili della natura: le api. Il maltempo ha compromesso molte fioriture e le api non hanno avuto la possibilità di raccogliere il nettare. Il poco miele che sono riuscite a produrre se lo mangiano per sopravvivere”.

“I cambiamenti climatici  colpiscono le imprese agricole con lo sconvolgimento dei normali cicli colturali. Nonostante le difficoltà gli agricoltori continueranno ad offrire la possibilità di acquistare le verdure a chilometro zero del proprio territorio nei mercati di Campagna Amica. In un momento di grande difficoltà si tratta di un atto di solidarietà a favore dell’economia e dell’occupazione locale, ma anche un aiuto alla propria salute. Il consiglio della Coldiretti è di comprare direttamente dagli agricoltori nei mercati o in fattoria e non cercare per forza il prodotto perfetto, perché piccoli problemi estetici non alterano le qualità organolettiche e nutrizionali, i cosiddetti brutti ma buoni”. Così la Coldiretti conclude il comunicato.

Insomma, anche quest’anno subiremo le conseguenze del maltempo di primavera. Si spera che il tema del cambiamento climatico sia affrontato sempre più con maggiore serietà.

In un video caricato sulla pagina Facebook ufficiale del consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli appare un uomo che sfreccia in motorino su via Nuova del Campo, a Napoli, con un cassonetto della nettezza urbana sulle spalle.

Tale episodio fa riflettere sul grado di inciviltà a cui si è arrivati, che porta un cittadino, appartenente a una società, a credere di avere il diritto di infrangere semplici ma basilari regole di convivenza civile.

A riflettere sulla questione, il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il conduttore de La Radiazza su Radio Marte Gianni Simioli:“Questo episodio è sintomatico di una realtà in cui tutto sembra tollerato e normale. Delinquenza, teppismo, maleducazione. Tutto giustificabile in qualche modo. Tale assopimento rappresenta un rischio che questa città non può permettersi di correre.

“Occorre che il tessuto sociale faccia la sua parte. Serve un nuovo fronte comune formato da persone perbene e istituzioni per fronteggiare questa deriva che rischia di non lasciare possibilità di sviluppo al nostro territorio”.

Il Patrimonio culturale italiano sembra non aver difese dai predoni. Il nuovo presunto scandalo riguarda il Parco Archeologico di Pompei, una delle meraviglie del nostro patrimonio culturale. 

Da quanto risulta dal profilo Facebook di tale V.M. (un giovane napoletano), un presunto cittadino inglese avrebbe messo in vendita dei frammenti di intonaco affrescato. Nell’annuncio, il fantomatico proprietario ha scritto che tali elementi provengono da una villa sita negli scavi pompeiani. Dal testo si può proprio leggere: “Frammento raro da Pompei con vernice fresca”. Il tutto poi venduto per circa 200 euro, anche se il prezzo è riportato in sterline.

Nessuno ancora sa con certezza se gli elementi, le quali immagini sono in bella mostra su Ebay, siano degli originali oppure no. Nel frattempo, il tale che ha reso nota nota la notizia su Facebook, fa sapere che ha denunciato l’accaduto al Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri. 

Questo caso, che sembra avere le stesse caratteristiche di casi accaduti nel 2014, dovrebbe farci riflettere in ogni caso. Siamo certi che il nostro patrimonio artistico non sia in pericolo?

Foto Facebook-Pineta Grande Hospital

Un’eccellenza del Sud che non smette mai di regalarci motivi d’orgoglio. Un anno fa, la clinica Pineta Grande risultava la migliore in Italia per il trattamento dell’obesità, tanto da aggiudicarsi uno spazio nella trasmissione La Clinica per Rinascere – Obesity Center Caserta” di Real Time. E adesso il Pineta Grande Hospital ha una nuova splendida notizia da annunciare: è il primo ospedale del Sud Italia ad aver effettuato un esame di colonscopia robotica, eseguito dal dott. Giuseppe Candilio.

Una tecnica innovativa da non sottovalutare, quella della colonscopia robotica, in quanto è del tutto indolore e non presenta la necessità di sedazione. Ciò avviene grazie alla precisione e al movimento accurato dello strumento con cui l’esame viene effettuato: il dispositivo è comandato tramite un joystick e permette di rimuovere polipi ed effettuare biopsie. E come se non bastasse, questa tecnologia rappresenta un orgoglio tutto italiano: è stata infatti sviluppata dall’Istituto di BioRobotica di Pisa in collaborazione con l’Università Sant’Anna, un’altra eccellenza del nostro Paese.

L’hashtag utilizzato dalla pagina del Pineta Grande nel post dedicato alla notizia: #patientsfirst. E l’attenzione ai pazienti sembra ormai essere una caratteristica sempre più distintiva negli ospedali del Sud.

Londra – 50 Kalò London di Ciro Salvo è prima in classifica come migliore pizzeria d’Europa. E’ stato appena annunciato dal comitato di 50 Top Pizza, riunitosi presso la sede di Identità Golose di Milano. Dopo la vittoria, a marzo, del Premio Migliore Pizzeria italiana di Londra, l’unica nella capitale britannica ad ottenere I Tre Spicchi Gambero Rosso, la pizzeria londinese di Ciro Salvo ottiene un altro ambito riconoscimento.

Si aggiudica il Premio Fior d’Agerola 50 Top Europa confermandosi una delle pizzerie più amate della capitale inglese grazie al talento, alla professionalità e al lavoro del Maestro dell’Impasto Ciro Salvo.

Aperta nel luglio 2018, 50 Kalò London è nel centro di Londra: nella celebre Trafalgar Square, la piazza delle piazze, uno dei simboli della capitale britannica nel mondo. 200 mq e novanta i posti a sedere, una squadra formata e istruita personalmente da Ciro Salvo che si divide tra Napoli e Londra dove ha portato il suo pluripremiato impasto, unico per leggerezza e digeribilità e un’ampia selezione di prodotti top premium. , ha commentato Ciro Salvo.

Avellino – Questo mese di maggio è stato caratterizzato da un clima assolutamente folle. Il temperature sono passate dal caldo al freddo alternandosi di ora in ora, piogge o addirittura diluvi autunnali in piena primavera, nessun giorno è stato caratterizzato da sole pieno senza la presenza di nuvoloni grigi e cielo chiuso. Una diretta conseguenza delle alterazioni climatiche dovute alla distruzione dell’uomo.

Oggi, però, sembra esser stato raggiungo il limite. Alle 15:35 di questo pomeriggio, la webcam puntata 24 ore su 24 sul Santuario di Montevergine, in provincia di Avellino, ha mostrato l’importante sito religioso imbiancato dalla neve. La webcam appartiene all’osservatorio meteorologico attivo sul Santuario.

A quanto pare, questa nevicata di maggio è dovuta ad una forte precipitazione piovosa ed ad un contingente ed improvviso abbassamento della temperatura che ha trasformato le gocce di pioggia in fiocchi di neve. Così, i tetti del Santuario, a 1250 metri sul livello del mare, e l’intera area circostante risultano completamente imbiancati. Un paesaggio invernale a maggio.

Esattamente tra un anno, il volo diretto Napoli-New York solcherà i cieli dell’Atlantico. Ad annunciarlo è la compagnia di bandiera United Airlines, la quale ha permesso l’introduzione del quarto scalo italiano raggiungibile dall’Aeroporto di Newark.

I voli diretti sono previsti per l’estate dell’anno prossimo. Si parla rispettivamente di un periodo che va dal 23 maggio al 4 ottobre 2020. Si spera che la tratta riscuota successo, dato che si è interessati a riproporla negli anni a venire.

Siamo lieti di inaugurare il nostro nuovo servizio diretto giornaliero tra Napoli e il nostro hub a New York-Newark “: Così ha commentato Marcel Fuchs , il vicepresidente della United Airlines per le vendite dell’area Atlantico e Pacifico.

Fuchs ha conluso poi dicendo: “Questo nuovo volo rafforza la nostra rete internazionale di voli, offrendo ai nostri clienti italiani una maggiore scelta e libertà di viaggio, con oltre 60 destinazioni negli Stati Uniti, in Canada, in Messico e nei Caraibi raggiungibili con voli diretti da New York-Newark”. Insomma, per i Napoletani diventerà più facile viaggiare. 

Molti ricorderanno lo striscione con su scritto “Questa Lega è una vergogna, che è apparso e “scomparso” a Salerno qualche settimana fa. Una protesta che, a seguito della rimozione ad opera della Digos, ha mostrato una certa debolezza del Ministro degli Interni. Tanto da spingere tutta Italia a replicare il gesto delle lenzuola appese.

È di qualche ora fa la notizia della denuncia, fatta nei confronti di due persone, per l’esposizione di quello striscione. Come riportato da Repubblica,  a renderla pubblica è stata Giuditta Pini, deputata del Pd, con una nota. All’interno della stessa si può leggere: “Tutto è iniziato con uno striscione a Salerno. ‘Questa Lega è una vergogna’ appeso su un balcone e fatto rimuovere dalla Digos prima del comizio di Salvini. Lo striscione citava una canzone di Pino Daniele e farlo rimuovere è parso talmente assurdo che il giorno dopo a Brembate, dall’altra parte della Penisola, ne è comparso subito un altro. Questa volta rimosso dai pompieri”.

Da lì in poi gli striscioni sono comparsi ovunque: anagrammati, con Zorro ad esporli, ironici o con richieste sui 49 milioni. Così continua il suo discorso l’On. Pini.: Ma oggi veniamo a sapere che le due persone che hanno appeso quel primo striscione a Salerno sono state denunciate e c’è un procedimento a loro carico. Non bastava la rimozione, rischiano il processo. Il reato? Turbativa di riunione di propaganda, da uno a tre anni di reclusione e una multa fino a 1549 euro. Avevano pienamente ragione. Questa Lega è una vergogna”.

Al di là delle opinioni politiche, la censura non è mai una bella figura per un governante. Soprattutto se essa è rivolta ad uno strumento così innocuo come uno striscione. 

Oggi 23 Maggio ricorrono i ventisette anni dalla Strage di Capaci. Parliamo dell’attentato dinamitardo nel quale persero la vita Il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e 3 uomini della loro scorta.

Oggi il mondo istituzionale italiano, insieme al popolo tutto, rende omaggio a chi è morto per la Legalità. Tutti infatti hanno espresso il loro cordoglio, insieme all’augurio per un domani migliore. Un domani dove i futuri Falcone e Borsellino possano lavorare in tranquillità, invece che morire per mano di qualche delinquete.

Tra i tanti messaggi, ricordiamo quello del Pres. della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Il politico Dem ha voluto manifestare il suo pensiero su Facebook, in un video pubblicato qualche ora fa. In quest’ultimo. De Luca descrive il magistrato vittima di Cosa Nostra come: Un grande uomo del Sud, che ha continuato a combattere contro la Mafia per senso del dovere e della Patria. C’è da soffrire a pensare quanto sia distante l’Italia di oggi da quella sognata da Giovanni Falcone. Bisogna ricordarlo e onorarne la memoria, continuando a combattere la nostra battaglia odierna per la legalità.”

Ricordando Giovanni Falcone

Nell'anniversario della strage di Capaci, il modo migliore e più giusto per ricordare il sacrificio di Giovanni Falcone, degli uomini della scorta e di tanti altri martiri dello Stato come Paolo Borsellino, è lavorare e impegnarsi quotidianamente con senso delle istituzioni a difesa della legalità.

Pubblicato da Vincenzo De Luca su Giovedì 23 maggio 2019

Si fa sempre più largo la battaglia a difesa dell’ambiente e degli animali. Il nostro pianeta si trova in prossimità di un punto di non ritorno, dunque è essenziale mettere in pratica delle azioni a salvaguardia del mondo in cui viviamo. È per questo motivo che, a Napoli, il pub Murphy’s Law ha deciso di proporre un menu dove sia completamente bandito l’utilizzo di carni di animali da allevamenti intensivi, che danneggiano l’ambiente ed il clima, e maltrattano gli animali. Ma anche gli esseri umani, con effetti nocivi sulla salute e senza contare i riflessi sull’economia locale, con tanti piccoli produttori tagliati fuori dal mercato.

È l’obiettivo di “Eticoerente”, un progetto firmato Murphy’s Law, uno dei brand più conosciuti nel mondo dei pub e delle birrerie della Campania che sarà presentato il 27 maggio prossimo, alle ore 19, in via Giovanni Merliani 160, a Napoli, alla stampa e ai food blogger (ore 19) e al pubblico di appassionati (ore 20).

Sette mesi di ricerche per rivoluzionare il modo di intendere il pub, sia dalla parte del pubblico che dei publican, per fare crescere un nuovo modo di essere imprenditori e consumatori, e rimettere al centro il territorio.

“L’idea nasce dall’esigenza di coerenza con i nostri stili di vita, che tendono a limitare il consumo sfrenato di carne – spiega Antonio Zullo, ideatore del progetto – Il tutto senza rinunciare al gusto, e ad un menù che rientri nella definizione di pub. Con Nicola Ungaro, titolare del marchio Murphy’s Law, abbiamo cercato a lungo un nuovo modo di concepire un’azienda che facesse la differenza sul mercato. Ci abbiamo pensato per anni, tentando, innovando e ricercando le ultime novità o le mode che i clienti volevano. Finché non ci è venuto spontaneo fare una cosa: far risuonare noi stessi all’interno della nostra attività. In modo autentico. Andando oltre la mera vendita di hamburger e birra, spostando gli obiettivi”.

Nel locale, situato al Vomero, sarà presto disponibile la nuova offerta gastronomica:

“Vogliamo un nuovo modo di fare impresa, che non solo porti benefici a noi e ai clienti ma anche alla società e all’ambiente – aggiunge Zullo – Un win-win-win. Vinciamo tutti. In fondo l’azienda è un organismo vivente ed in quanto tale necessita di un sistema. Con il nuovo progetto vogliamo che questo sistema sia il meno impattante possibile, e che possa creare benefici anche all’esterno”.

Vincenzo De Luca

Vincenzo De LucaNapoli – Manca poco ormai all’inizio delle Universiadi 2019, un evento che rappresenta una vetrina importantissima per la città e per la Regione Campania tutta.

“Siamo entrati nel vivo dell’evento, per 10 giorni Napoli rappresenterà l’Italia nel mondo e bisogna far sì che l’evento riesca in modo assolutamente eccellente”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, presentando il programma culturale collegato alle Universiadi di Napoli 2019 che si terranno a luglio nel capoluogo partenopeo e in altre città della regione.

“Expo 2015 – ha ricordato De Luca – ha rappresentato un volano di sviluppo straordinario per la città di Milano, noi abbiamo la stessa ambizione per promuovere l’immagine di Napoli sul piano mondiale. È un’occasione irripetibile”.

De Luca non ha nascosto la sua preoccupazione per quanto riguarda la mobilità: “Dobbiamo essere bravi a organizzarci e a fare in modo di garantire fluidità. Entro giugno dovremo chiudere i cantieri, questo mi rassicura. I trasporti che rendano fruibile l’evento sono parte della sfida”.

Comune di Napoli

Milano – L’Osservatorio sui Conti Pubblici dell’Università Cattolica di Milano ha redatto una classifica per mostrare i Comuni più virtuosi ed efficienti d’Italia dal punto di vista economico e finanziario. I valori dei “fabbisogni primari” presi come metro sono stati calcolati in base alla dimensione del territorio, alla densità di popolazione e delle situazione finanziaria caso per caso. Al primo posto troviamo Pisa, che ha surclassato le altre città con un totale di 139,50 punti, seguita da Parma, con 85,31, e Padova con 71,92.

La tabella non calcola solo i punti “positivi”, ma anche quelli in negativo. Sono tante, infatti, le città che hanno un grave meno avanti al loro punteggio. Fra queste, purtroppo, c’è anche Napoli. La nostra città è terzultima per efficienza in questa classifica con un punteggio di -57,93. Gli ultimi posti spettano, rispettivamente, a Brindisi, con -68,27, e Foggia, con -69,14.

Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio, ha commentato la classifica su Repubblica: “Siamo in un momento molto importante per i bilanci comunali, che ai sensi di una serie di riforme della finanza locale devono rivalutare le rispettive esigenze e soprattutto introdurre i “fabbisogni standard” al posto di quelli “storici” per calcolare trasferimenti statali e capacità fiscale. Con quest’analisi riteniamo di aver dato un contributo al processo di chiarezza e trasparenza, finalizzato a evitare sprechi e diseconomie”.

È quasi un modo dire “il mare fa bene alla salute”, qualsiasi problema medico sembra migliori con la vicinanza al mare: una ricerca di scienziati britannici confermerebbe scientificamente queste affermazioni. Uno studio dell’European Centre for Environment & Human Health, Peninsula College of Medicine and Dentistry presso l’Università di Exeter, in Gran Bretagna, ha dimostrato che le persone che vivono vicino alla costa tendono ad avere una salute migliore rispetto a chi vive nell’entroterra.

I ricercatori del Centro hanno utilizzato i dati del censimento del Regno Unito per esaminare come varia la salute in tutto il paese, scoprendo che le persone che avevano maggiori probabilità di avere una buona salute vivevano vicino al mare. L’analisi ha anche mostrato che il legame tra vivere vicino alla costa e buona salute era più forte nelle comunità economicamente più povere.

Gli scienziati, guidati dal dottore Benedict Wheeler, hanno raccolto informazioni su un campione di persone tra chi ha riportato la propria salute come “buona”, “discretamente buona” e “non buona”. Hanno poi confrontato questo dato con chi viveva vicino alla costa. Inoltre hanno preso in considerazione anche l’età, il sesso e altri fattori sociali ed economici, come l’istruzione e il reddito.

Dai risultati è emerso che in media le popolazioni che vivono vicino al mare registrano tassi migliori di buona salute rispetto a popolazioni simili ma che vivono nell’entroterra. Sebbene si tratti di un effetto piccolo, applicato ad un’intera popolazione ha un impatto significativo sulla salute di un intero Paese.

Ma in che modo il mare farebbe bene alla salute? Lo studio britannico, che non è il primo ad essere arrivato a questa conclusione, dimostra gli effetti benefici del mare sulla riduzione dello stress e l’opportunità che offre di essere attivi. In particolare il mare porterebbe a fare maggiore attività fisica attraverso le nuotate, le passeggiate in spiaggia o praticando sport marini come la navigazione a remi.

Il dott. Benedict Wheeler, ha dichiarato: “Sappiamo che le persone di solito si divertono quando vanno in spiaggia, ma ci sono straordinariamente poche prove di come il tempo trascorso sulla costa possa influire sulla salute e sul benessere. Analizzando i dati per l’intera popolazione, la nostra ricerca suggerisce che c’è un effetto positivo, sebbene questo tipo di studio non possa dimostrare causa ed effetto. Abbiamo bisogno di effettuare studi più sofisticati per cercare di svelare le ragioni che possono spiegare la relazione che stiamo vedendo. Se le prove ci sono, potrebbe aiutare a fornire ai governi le indicazioni necessarie per usare saggiamente e in modo sostenibile le nostre preziose coste”.

“Sebbene non tutti possano vivere in riva al mare, alcune delle caratteristiche che promuovono la salute degli ambienti costieri potrebbero essere trasferibili ad altri luoghi. Qualsiasi iniziativa futura dovrà bilanciare i potenziali benefici dell’accesso costiero contro le minacce provenienti da eventi estremi, gli impatti dei cambiamenti climatici e lo sfruttamento insostenibile delle località costiere “.

Napoli – Apre a Napoli il primo “hotel-biblioteca” d’Italia. Amate leggere? Vi addormentate sempre con un libro fra le mani? Sognate fra le pagine e vi rilassa l’odore della carta stampata? Siete gli ospiti ideali per il primo “book and bed” d’Italia. La particolare struttura verrà inaugurata sabato 25 maggio a Napoli.

L’hotel-biblioteca aprirà al primo piano della libreria Mondadori nel palazzo di Mooks, in via Luca Giordano, al Vomero. L’albergo consisterà in due suite, la “Calvino” e la “Freud”, entrambe di 45 metri quadrati ciascuna. Gli ospiti dormiranno circondati da circa 4000 libri di ogni tipo e genere, tutti liberamente consultabili. I testi spaziano da volumi originali del ‘700, provenienti da collezioni private, fino a capolavori moderni ed attuali.

Si tratta della prima struttura di questo tipo in Italia e la seconda al mondo. Il primo book and bed, così si chiama questa neonata categoria di struttura ricettiva, è nato a Tokio l’anno scorso ed ha già migliaia di prenotazioni. Non è ancora reso noto il prezzo delle suite a Napoli. A Tokio è possibile prenotare a meno di 50 euro a notte, un prezzo più che accessibile per un’esperienza unica.

Il piccolo Gabriele di 19 mesi è un bambino milanese affetto da una malattia rara costantemente monitorato dai medici degli Spedali Civili di Brescia. E’ stato ribattezzato dai genitori “Little Hero” per il suo coraggio, ma la Sifd, ovvero l’ «Anemia sideroblastica con immunodeficienza delle Cellule B, Febbri Periodiche e Ritardo dello Sviluppo» è una patologia che, ad oggi,  non ha una cura percorribile.

Sono solo 20 i casi conosciuti  in tutto il mondo, mentre quello di Gabriele  è l’unico caso conosciuto in Italia. Il trapianto di midollo, attualmente, rappresenta l’unica possibilità di guarigione per contrastare l’immunodeficienza che gli provoca la malattia; purtroppo sia la sorellina gemella  che i genitori sono risultati geneticamente incompatibili, per cui  trovare un “gemello genetico” sta diventando una priorità assoluta.

Il popolo del web negli ultimi giorni si sta mobilitando affinché l’appello a favore di Gabriele abbia la massima risonanza. La sua pagina Facebook “Gabry Little Hero”, seguita da quasi 4 mila persone, è  anche un contenitore di tutte le iniziative sparse per la penisola tese ad individuare un donatore compatibile.

Anche Napoli si mobilita per Gabriele, Il 24 maggio dalle 9 alle 20, l’Admo (Associazione Donatori Midollo Osseo), allestirà a piazza Dante a Napoli una postazione per cercare un donatore compatibile con il piccolo. Basta avere tra i 18 e i 35 anni, un peso di almeno 50kg ed essere in buona salute. Un semplice prelievo di sangue o saliva verificherà la compatibilità per una procedura assolutamente non invasiva. Così come non invasiva sarà l’eventuale, oltre che auspicabile, donazione che si effettua con un prelievo di sangue.

Per l’evento di Napoli, “Riempiamo un’altra piazza” si sono mobilitati anche  il Sindaco De Magistris, l’ex Campione del Mondo di Boxe Patrizio Oliva e l’attore Peppe Zarbo, celebre per la soap “Un posto al Sole” e tante altre celebrità che hanno lanciato un appello a favore della mobilitazione del popolo napoletano per trovare un donatore compatibile per Gabriele, insieme alle altre iniziative in giro per l’Italia.

I Giardini del Molosiglio sono una delle più belle aree verdi di Napoli, nel pieno centro della città e a due passi dal lungomare. Si tratta di tuttavia un luogo lasciato all’abbandono, all’incuria e all’inciviltà, nonostante abbia tutte le carte in regola per poter essere un punto di incontro, vissuto ed amato da chi in questa città ci è nato o ha scelto di abitarci.

Domenica 19 maggio è stata però una giornata speciale per il parco: le 24 panchine in esso contenute sono state infatti tinteggiate dai volontari di Sii Turista Della Tua Città, i quali ancora una volta hanno scelto di dedicare un giorno di festa all’amore per la città di Napoli.

Lo stato delle panchine era davvero pessimo: quel poco di pittura rimasta veniva via a croste, a dimostrazione del fatto che era passato ormai molto tempo dall’ultima volta che qualcuno se n’era preso cura. Decisivo, per la buona riuscita dell’evento, è stato l’intervento del Rotaract Napoli Ovest, che ha donato i ben 65 litri di vernice necessaria.

Il presidente Vincenzo Orsini e il consigliere Roberto Porzio spiegano: “Avevamo già intenzione di intervenire in questo luogo, e fortunatamente grazie ai contatti con Sii Turista siamo a creare questa join venture. Abbiamo trascorso un sacco di tempo insieme, in riunioni e nei negozi di bricolage a comprare vernici e quant’altro. Sono due anime diverse della città che si incontrano”.

Queste le dichiarazioni di Luca De Martino, presidente di Sii Turista Della Tua Città: “Può sembrare estremo, ma noi crediamo davvero che dedicare Amore con azioni concrete alla città possa costruire ad un presente migliore per la Nostra Città. Il mondo cambia con il tuo esempio, non con la tua opinione!”.

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