Cambiamenti climatici: come stiamo distruggendo il pianeta


Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da un grave inasprimento delle temperature. Anche a Napoli, da sempre caratterizzata da un clima mite, abbiamo subìto estati torride ed inverni gelidi, con tanto di improvvise nevicate e temporali devastanti. Basti pensare alle allerte meteo che sempre più spesso vengono diramate dalla Protezione Civile. La causa di tutto questo è riscontrabile in un unico fattore nocivo: l’uomo.

Allerta Meteo

Il tanto temuto “effetto serra” sta iniziando a farsi sentire, ma cos’è realmente? Naturalmente non sarebbe una cosa negativa: quando i raggi del Sole arrivano sulla Terra, arriva anche il suo calore, calore che verrebbe rigettato dal pianeta. L’energia termica viene trattenuta da determinati gas chiamati “gas serra”. È grazie a questi ultimi che possiamo godere di un clima utile per la vita e che la Terra non sia una landa ghiacciata.

Questo “effetto serra” sembra quindi qualcosa di positivo, e lo è. Il problema è, come abbiamo detto in precedenza, l’azione dell’uomo. Inquinamento ed altre sostanze aumentano la quantità dei gas serra oltre il livello naturale. La Terra, di conseguenza, assorbe troppo calore dal Sole e le temperature medie tendono ad aumentare gradualmente, ma costantemente.

Caldo africano

Quali sono le conseguenze di tutto questo? Per prima cosa molte zone che godevano di un clima mite, anche in estate, iniziano a dover sopportare caldo torrido, siccità e afa. Non è un problema così a lungo termine: recenti dati hanno confermato che, di questo passo, ad esempio, il Sud Italia va incontro ad una vera e propria desertificazione.

Altra drammatica conseguenza è lo scioglimento dei ghiacciai. Cosa succede quando il ghiaccio si riscalda e si scioglie nel bicchiere? Il livello dell’acqua contenuta sale perché ad essa si unisce il ghiaccio sciolto. Ecco, immaginate la stessa dinamica, ma su tutti gli oceani del nostro pianeta e con cubetti di ghiaccio grandi quanto continenti. Il livello dei mari aumenta causando inondazioni, nei casi peggiori, o un lento inabissamento dei tratti costieri.

Quindi, se questo “effetto serra” causa un aumento delle temperature, perché ci troviamo a subire inverni più freddi e piovosi? Sembra che questi fenomeni non siano collegati agli altri, ma, a livello globale, tutto è collegato in un unico ciclo. Il calore, come altro effetto, ha quello di far evaporare l’acqua, acqua che dagli oceani sale in cielo e crea le nuvole, detto in parole semplicissime.

Uragani che hanno distrutto interi paesi, temporali improvvisi e violenti, sbalzi di pressione, sbalzi climatici… tutto è collegato al fatto che il clima globale del nostro pianeta stia aumentando costantemente di temperatura. Da qui a pochi anni potrebbe essere davvero sensato il detto “non esistono più le mezze stagioni”, passando da estati torride a inverni polari. La Terra non sembra più in grado di regolare il clima in base alla posizione rispetto all’equatore.

Sembra catastrofismo, ma si tratta di una realtà che possiamo vedere ogni giorno. La cosa più drammatica è che tutto questo cambiamento è avvenuto in soli 200 anni: è dalla rivoluzione industriale in poi che l’uomo ha iniziato ad alterare davvero, con l’inquinamento, il pianeta. Immaginate cosa potrebbe succedere in un intero millennio di progresso tecnologico… a patto che la Terra voglia ancora concedere alla nostra specie tutto questo tempo e non si ribelli prima.

Fonti: EKOenergia; Legambiente; WWF; Focus


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