Primo Maggio, poco da festeggiare in Campania: è prima per incidenti sul lavoro

Parlare di lavoro il Primo Maggio non è proprio una cosa semplice. Questa è una giornata rossa sul calendario, sarebbe più indicato trattare di relax o fare da Baedeker per i tanti viaggiatori di questi giorni. Sotto un certo punto di vista sarebbe anche giusto. Poi siamo al Sud, dove i soldi scarseggiano e non tutti possono vantare un lavoro stabile. Sarebbe meglio quindi sorvolare.

Noi crediamo invece doveroso parlare di lavoro in questa giornata, anzi di sicurezza sul luogo di lavoro. Un tema importante, che a volte ritorna sulle pagine di cronaca e del quale ci si dimentica subito dopo. Trattarne dati alla mano, guardando ad una Regione come la nostra che oggi mantiene il primato (insieme alla Puglia) tra quelle meridionali nelle morti bianche. Un dato tragico se si pensa al grosso divario che persiste tra Nord e Sud.

A dir la verità le cose in Campania non sono proprio peggiorate; anzi vi è stato un netto miglioramento se si pensa che nel 2017 gli incidenti mortali sono stati “solo” 66. Molto meno rispetto ai 116 del 2015 e agli 80 incidenti del 2016. Anche il settore dell’edilizia (come è riportato dai nuovi dati INAIL) vede un decremento dei medesimi eventi di circa il 6% rispetto agli anni precedenti.

Incidente sul lavoro, muore un operaio precipitando in una botolaLa strada da percorrere è però ancora lunga. I dati della Campania sulle morti bianche sono ancora lontani da quelli nazionali. Si calcola che in tutta Italia in media, tra mille incidenti denunciati solo l’1,41 % ha un esito mortale.  Unica virtuosa tra le province è Benevento, la quale nel biennio 2017-2018 ha registrato solamente lo 0,97 casi di incidenti mortali sui mille segnalati. A Caserta invece tale effetto è del 4,39%, il triplo della media nazionale e al quarto posto tra tutti i capoluoghi della Penisola. Seguono poi Salerno al 2,84, Napoli al 2,64 e Avellino al 2,62. Delle incidenze che non hanno conto poi degli incidenti relativi al lavoro sommerso o comunque mai segnalati alle autorità.

Si spera che con i nuovi interventi la situazione migliori sempre più. Sono in arrivo 53 milioni di euro per finanziare i nuovi piani di sicurezza per le aziende campane. Il tutto che dovrà essere armonizzato dal buonsenso degli imprenditori e degli amministrativi, per risollevare quella che un tempo era definita con orgoglio Terra di Lavoro.

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