Il caso “Un Posto Al Sole” finisce in Parlamento, Iovino: “Cambiare orario ucciderà la fiction”

Un Posto al Sole ha da poco compiuto 25 anni dalla messa in onda della prima puntata nel lontano 1996 ma., a tenere banco in questi giorni non è l’anniversario bensì un’altra discussione. La celebre soap di Rai3 ambientata a Napoli rischia infatti di scomparire pian piano visto che le si vorrebbe cambiare orario in favore di un programma di Lucia Annunziata.

Una delle produzioni di maggiore successo realizzate dalla Rai, simbolo di Napoli, della napoletanità e punto di riferimento di moltissimi per tantissime famiglie italiane che da anni allo stesso orario si trovano avanti alla tv a commentare i nuovi intrighi. Il caso, che sta facendo discutere non solo gli amanti della serie, è persino arrivato in Parlamento.

La Rai non è un’azienda privata e non può non tener conto del gradimento di tantissimi spettatori fidelizzati alla fiction, né si può rischiare di minare una produzione che da oltre un quarto di secolo rappresenta uno zoccolo duro nel palinsesto di Rai 3, per sostituirla con un talk il cui gradimento non è affatto scontato“. Lo dichiara il deputato del Movimento 5 Stelle Luigi Iovino, che sulla questione ha depositato un’interrogazione al presidente del Consiglio dei Ministri.

Sostengo pienamente la linea portata avanti in questi giorni dalle sigle sindacali – sottolinea Iovino – secondo cui un’eventuale crisi della fiction rischierebbe di assestare un colpo fatale agli studi Rai di viale Marconi, senza dimenticare quanto, in termini di immagine, “Un posto al sole” impatti da anni positivamente sull’indotto locale, rilanciando il “prodotto Napoli” in termini di attrattività turistica. Elementi di cui il consiglio di amministrazione della Rai non può assolutamente non tenerne conto“.

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