La Reggia di Quisisana ospiterà il Museo Archeologico di Castellammare

Oggi, 15 ottobre, è stato firmato l’accordo di valorizzazione tra il Parco Archeologico di Pompei e il Comune di Castellammare di Stabia per l’istituzione del Museo Archeologico di Castellammare di Stabia. Il Palazzo Reale di Quisisana ospiterà il Museo Archeologico di Castellammare di Stabia.

Parliamo di una Reggia costruita nel XIII secolo dagli angioini con la funzione di luogo di villeggiatura e di cura. Con gli interventi di Carlo III di Borbone tra il 1765 e il 1790, il palazzo assunse l’aspetto attuale. Il complesso, che rispecchiava l’idea del  “palazzo di caccia e villeggiatura”, ha una struttura ad elle così da godere da un lato di una splendida vista sul golfo e dall’altro di essere meglio collegato a Castellammare.

Il Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei, Massimo Osanna, e il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino hanno firmato nella Sala Convegni del Palazzo Reale di Quisisana la convenzione finalizzata alla istituzione del Museo Archeologico nelle stanze dell’ex residenza borbonica, location che ospita reperti del territorio stabiano: affreschi romani e oggetti provenienti dalle ville di Stabiae  in parte già ospitati nell’Antiquarium stabiano, chiuso dal 1997.
Importante è stato il lavoro di restauro e riqualificazione per il recupero del corpo di fabbrica del Palazzo Reale di Quisisana.
L’accordo crea un equilibrio tra il Parco Archeologico di Pompei e il Comune di Castellammare di Stabia, ognuno impegnato a valorizzare gli spazi con le proprie competenze.

Il fine ultimo, ovviamente, è quello di realizzare un centro culturale con forte attrattiva turistica, come affermava il sindaco di Castellammare di Stabia nel 2016, che parte dalla Reggia in rete con Villa San Marco e Villa Arianna, due importanti esempi di ville romane aristocratiche sul pianoro di Varano.

“L’approvazione dello schema di convenzione tra il Parco Archeologico di Pompei e il Comune di Castellammare di Stabia per la realizzazione del Museo Archeologico nel Palazzo Reale di Quisisana è stato il primo provvedimento della nostra giunta, testimonianza evidente della rilevanza che questo progetto assume per la nostra Amministrazione e per l’intera Città di Castellammare di Stabia.
Abbiamo chiesto di intitolare il Museo al professor Libero D’Orsi, che alla guida del comitato per gli scavi avviò nel 1950 le attività di riesplorazione delle ville romane. E in sinergia con il Parco Archeologico di Pompei continueremo a dare impulso al percorso per la valorizzazione degli scavi di Stabia, simbolo della nostra storia e della nostra cultura”.

“Questa firma rappresenta un traguardo importante per Stabia e il suo ricco patrimonio culturale. – dichiara Massimo Osanna Dopo le travagliate vicende, che hanno accompagnato il processo di completamento di questa convenzione, finalmente possiamo attivarci per dare un’appropriata collocazione ai numerosissimi reperti stabiani.

Lavoreremo per allestire, quanto prima, un’ampia collezione permanente oltre a prevedere mostre temporanee, al fine di dare un nuovo impulso alla conoscenza di questo patrimonio straordinario e al turismo. In tal senso, la collaborazione con il Comune di Castellammare è di fondamentale importanza per un’azione ad ampio raggio di valorizzazione del territorio.

L’intervento di tutela e salvaguardia delle strutture archeologiche, che è naturalmente una nostra priorità, non è da solo sufficiente per il rilancio turistico dell’area. È mia volontà lavorare assieme, anche per migliorare l’accessibilità e raggiungibilità delle Ville di Stabia.”

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