Pop Up contro prolasso organi pelvici: il progetto è di un team della Federico II

Napoli torna ad essere palcoscenico e teatro di una delle iniziative più innovative nell’ambito medico e tecnologico, il PNI, Premio Nazionale per l’Innovazione. Il nostro bel capoluogo di provincia, dopo ben 10 anni, torna alla ribalta ospitando e premiando con visibilità e propaganda i vincitori della 16 Start Cup Regionali, dei quali 66 progetti innovativi, che verranno presentati a Napoli, solo 4 saranno premiati con un riconoscimento in denaro di 25 mila euro da investire nella ricerca e nella progettazione. La premiazione avverrà il 30 novembre e il 1 Dicembre a Napoli, precisamente nel Complesso Universitario Federico II di San Giovanni a Teduccio. 

Per capire bene l’importanza del progetto dobbiamo chiarire alcuni concetti basilari. La Start Cup Campania è un premio per l’Innovazione promosso dalle Università campane e finalizzato a mettere in gara gruppi di persone che elaborano idee imprenditoriali basate sulla ricerca e l’innovazione. E i vincitori, per regione, si recheranno a Napoli con i loro progetti.

Noi di Vesuvio Live abbiamo incontrato uno dei gruppi vincitori della Start Cup Campania, che concorreranno per aggiudicarsi il PNI, Il team dell’Università degli Studi di Napoli. Un gruppo brillante composto da professionisti con competenze ben distinte e sinergicheDonatella Vecchione, Ingegnere Biomedico e capogruppo, Franca De Sarno, Biotecnologa Biomolecolare ed Industriale, Dott. Donato Piroli Torelli, Medico Chirurgo Specialista in Ginecologia, Mario Pisapia, avvocato e  Consulente esperto in marchi e brevetti, in collaborazione con Tecnomedical, azienda napoletana che opera nel settore sanitario pubblico e privato dal 1980 proponendo soluzioni tecnologiche all’avanguardia. Inoltre a contribuire a questo splendido lavoro ci sono anche esperti esterni al settore, Prof.Paolo Antonio Netti, esperto nel settore bio-medicale e docente presso l’Università Federico II di Napoli, Dott.ssa Enza Torino, ingegnere chimico con esperienza decennale nel settore dei biomateriali e dell’ingegneria del processo.

Il progetto con il quale concorreranno è stato battezzato con il nome di Pop-Up, che è un’iniziativa imprenditoriale volta alla produzione di dispositivi medicali per il prolasso degli organi pelvici anteriori nelle donne, una patologia che compromette seriamente la qualità della vita. Per questo motivo il fine è quello di fornire un prodotto sicuro e all’avanguardia per restituire alle donne uno stile di vita normale. Il dispositivo, brevettato nel 2014, è stato concepito per un uso pre- e post-operatorio e, in particolare, può essere utilizzato sia come test urodinamico che subito dopo l’intervento chirurgico sul sistema uro-genitale, al fine di migliorare l’outcome clinico. Si tratta di un dispositivo non invasivo, in grado di gestire il prolasso in tutte le sue fasi e soprattutto previene la formazione di piaghe da decubito oltre che alle classiche infezioni vaginali, così da ridurre sensibilmente i tempi di ospedalizzazione.

Un progetto utile e innovativo, che ci auguriamo vinca, così da premiare non solo lo sviluppo, il progresso e l’innovazione ma soprattutto la Campania e le brillanti menti che, ancora oggi, restano in questa terra.

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