Chiesa di Napoli in festa: presto santo il giovane Nunzio Sulprizio. Chi era e cosa fece

Dopo la gioia per la prossima canonizzazione del beato Vincenzo Romano, la Chiesa di Napoli può nuovamente esultare per il “sì” pronunciato da Papa Francesco (il 9 giugno, con il riconoscimento del miracolo decisivo) per portare agli onori degli altari il beato Nunzio Sulprizio.

L’Ufficio delle celebrazioni liturgiche pontificie, infatti, ha annunciato  che giovedì 19 luglio 2018, alle ore 10.00, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, il vescovo di Roma presiederà la celebrazione dell’Ora Terza e il Concistoro Ordinario Pubblico per la Canonizzazione, appunto, del laico morto a Napoli nel 1836.

Il giovane operaio, vissuto nell’Ottocento e beatificato da Paolo VI il 1° dicembre 1963, durante il Concilio Vaticano II, nacque a Pescosansonesco, in provincia di Pescara, il 13 aprile 1817. Fin da neonato rimase orfano; a nove anni, poi, perse anche la nonna materna che lo aveva cresciuto. A quel punto venne preso in custodia da uno zio, presso la sua officina di fabbro. Il lavoro, però, era pesante sia per l’età e sia per il suo fisico minuto. Nel 1831 venne colpito da una malattia alla tibia che lo costrinse prima al ricovero in un ospedale dell’Aquila e poi agli Incurabili di Napoli.

Proprio nella città partenopea, il ragazzo venne preso in cura dal colonnello Felice Wochinger, che lo trattò letteralmente come un figlio. Nonostante i dolori lancinanti, Nunzio affrontò la malattia con pazienza e carità, dedicando la sua breve esistenza al servizio degli altri. Morì a soli 19 anni, il 5 maggio 1836. Le sue spoglie sono custodite in un’urna nella chiesa di san Domenico Soriano, in piazza Dante a Napoli, centro del culto al beato. Per la data della canonizzazione c’è ancora riserbo. Forse avverrà ad ottobre, quando saranno canonizzati Vincenzo Romano, Paolo VI e il martire Oscar Romero, in pieno sinodo per i giovani?

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