Napoli, albero crolla su un’auto: la morte di Cristina Alongi non ha insegnato nulla

Napoli – La Protezione Civile nella giornata di ieri aveva avvisato cittadini e amministratori: vento forte fino alle ore 20:00 di domani, 26 settembre. Eppure, sembrano tutti cascare dalle nuvole quando accade un evento dannoso: sulla Nola Villa Literno è crollato una tabellone stradale (solo la fatalità ha evitato la morte di qualcuno), al Vomero un albero si è abbattuto su un’auto nei dintorni del liceo Sannazaro (la sua pericolosità, sembra, fosse stata già segnalata).

Ma non è tutto: sono davvero tantissimi i casi segnalati dalle tegole divelte ai rami pericolanti, passando per oggetti di grosse dimensioni volati via. Nella maggioranza dei casi basterebbe un livello di attenzione ordinario per scongiurarli, invece pare che si voglia per forza attendere la tragedia per intervenire.

Non fanno scuola i fatti di Genova, ma non solo: nel 2013, ad esempio, Cristina Alongi è morta a Napoli proprio perché un pino l’ha schiacciata all’interno della sua auto. Oggi, un altro albero è crollato su un’altra auto, per fortuna vuota, nella stessa città.

L’analogia, se ci fermiamo un attimo a riflettere, è agghiacciante: è possibile che dopo 5 anni la morte di Cristina Alongi non sia servita a nulla?

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