Ceikh è il bimbo senegalese gravemente ustionato: sogna di incontrare Koulibaly

Ceikh è il bambino senegalese giunto in Italia per sottoporsi a delicatissime operazione chirurgiche. È dovuto venire nel Bel Paese, perché le sue operazioni richiedono uno staff di medici specialisti e degli interventi accurati che non possono essere eseguite nelle strutture umanitarie presenti in questi posti, divorati dalla miseria e dalla povertà.

La situazione clinica del bambini che ha soli 13 anni è gravissima. Le sue mani sono ripiegate sui polsi, ha il volto sfigurato da ustioni gravissime e la vista è compromessa. Il bimbo convive con questa condizione da quando aveva 9 mesi, dopo un incendio causato da una lampada a petrolio nella capanna dove vive, come riporta Il Mattino. La mamma ha affrontato questo viaggio con lui, la stessa che qualche tempo fa si è rivolta ai medici in missione per far visitare quel suo piccolo figlio sfigurato. Ed è grazie ad un angelo, il dottor Gian Paolo Tartaro, primario di Chirurgia maxillo-facciale al Primo Policlinico, che si sono riaccese le speranze per il suo piccolo bambino.

Ma non è stato facile organizzare questo viaggio, soprattutto a causa della legge Salvini che ha limitato l’approdo in Italia di immigrati. Ma grazie al lavoro dell’ambasciata e delle tante persone che hanno preso a cuore la storia del bambino, ci sono riusciti. Anche se il suo permesso scadrà il 19 marzo. Per tale motivo le operazioni dovranno essere eseguite nel più breve tempo possibile. Infatti già il 5 marzo il bimbo riceverà la prima operazione al volto.

Ceikh è spaventato. D’altronde è così piccolo e già dovrà subire delle operazioni impegnative. L’unico modo per farlo sorridere e quando gli vengono mostrate le immagini e i video del giocatore senegalese del Napoli, Kalidou Koulibaly. E forse, se questa storia arriverà al difensore azzurro, potrà fargli visita e infondergli un po’ di coraggio.

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