Napoli, le Sardine Nere rompono il silenzio: “Chiediamo una società non discriminante”

Le Sardine si diffondono a macchia d’olio anche a Napoli, con proteste anche silenziose ma efficaci. Le Sardine Nere, movimento composto solo da migranti che ha sfilato lo scorso weekend a Napoli, si presenta con un video manifesto su Facebook, descrivendo le storie di chi ne fa parte, una tipologia di riscatto sociale.

“Chiediamo che i nostri corpi non vengano ipersfruttati nei lavori più pericolosi, comprati e venduti nella tratta per il commercio sessuale, lasciati annegare nelle profondità del Mediterraneo. Chiediamo la pace, chiediamo di vivere in una società che non discrimini noi e i nostri figli, chiediamo lo ius soli e la diffusione di una cultura e di un’educazione all’antirazzismo nelle scuole”, dicono le Sardine Nere nel video, che ora sentono di dover rompere il silenzio, che da troppi anni fa danni alla loro comunità.

“Per troppo tempo – dichiarano nel manifesto – le nostri voci sono state condannate al silenzio, i nostri diritti sono stati calpestati e i nostri sogni di felicità sono affogati nel mare della discriminazione e dell’odio. Abbiamo deciso di rompere le reti dell’invisibilità e del ricatto e di nuotare in mare aperto”“Noi siamo le sardine nere ci trovate già ovunque, ma spesso non ci vedete: mettiamo sulla tavola il vostro cibo lavorando senza contratto nelle campagne, accudiamo i vostri cari. Siamo sardine che non vogliono essere più invisibili e che non sono più mute”.

Senza arroganza alcuna, il movimento afferma ciò che è sotto agli occhi di tutti, ma che spesso fingiamo, tutti noi, di non vedere. Discriminazione, razzismo, povertà, odio sociale. Sulla pagina si raccontano anche varie storie di chi ha lasciato la propria patria, trovando solo inimicizia, di chi ha visto il colore della sua pelle diventare il pretesto per un susseguirsi di aggressioni. Di seguito, il video del manifesto:

 

 

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