Napoli, insegnante ricoverata per meningite: rischio contagio per alunni e personale

Un caso di meningite registrato a Napoli, precisamente al Vomero. La comunicazione è arrivata dall’Azienda Ospedaliera dei colli – Ospedale Domenico Cotugno in merito a un’insegnante ricoverata per meningite. L’Azienda Ospedialiera prescrive all’Istituto Piscicelli del Vomero di tenere in considerazione le norme igieniche basilari per evitare di poter essere a contatto con il batterio.

Ha indicato anche le dosi necessarie di medicinale da assumere per tutti coloro che sono stati a stretto contatto con l’insegnante, dosi raccomandate anche per chi ha effettuato il vaccino alla meningite. Le persone che sono state a stretto contatto con la donna dovranno recarsi anche dal proprio medico di fiducia per ottenere una somministrazione idonea alle proprie condizioni fisiche.

Questa la nota completa: “A seguito di comunicazione pervenuta dall’Azienda ospedaliera deì colli – Ospedale Domenico Cotugno, circa l’intervenuto rìcovero di una insegnante per meningite, il sottoscritto dott Angelo Nicola lULIANl, unitamente alla dott.ssa Pina MOTTA, funzionari dell’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Prevenzìone Collettiva del DD.5S.BB.27/29 dell’A.S.L. Napoli 1 Centro, prescrive quanto segue.

“Per quanto attiene alle misure di tutela ambientali, le usuali attività di pulizia e di aerazione sono adeguate a garantire le performance d’igiene, in relazione alla profìlassi da adottarsi, si è fatto riferimento alle “linee guida delle malattie batteriche invasive (H.lnfluenzae)” dell’lstituto Superiore della Sanità, che recitano: “la chemioprofilassi di tutti i contatti stretti e dei conviventi è raccomandata qualora siano presenti nella comunità uno o più individui vulnerabili ovvero un bambino <10 anni o un soggetto immunodepresso o asplenico di qualunque età.

“E’ dunque necessario contattare tutti i soggetti che sono stati a contatto prolungato (alunni, personale scolastico e addetti ditta ristorazione scolastica), affinché si rivolgano al proprio medico di base per valutare una eventuale profilassi compatibile con le condizioni fisiche del soggetto. Tanto si comunica per i provvedimenti di competenza da adottarsi”.

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