Napoli, via alle consegne domicilio: boom delle pizze, sfornate 60mila

Giornata mondiale della pizzaNonostante siano ancora in molte le attività a non aver riaperto, solo ieri sera 60.000 sono state le pizze sfornate per essere consegnate a domicilio. Numeri da capogiro se si pensa che dopo quasi due mesi di inattività, erano tantissime le persone bramose della nostra amata pizza.

A parlare all’Ansa è Massimo di Porzio, presidente della Fipe: “Calcoliamo una media di 200 pizze per ciascuna delle 300 pizzerie che hanno aperto, per un totale di 60mila pizze. Siamo contenti, è un buon inizio. La gente sembra abbia voglia di riassaporare le cose semplici. Per l’asporto siamo pronti a far rispettare le distanze sarebbe un passo avanti”. Sì, proprio così le cose semplici come una pizza, patrimonio inestimabile della nostra terra, ricchezza infinita per noi abitanti e motivo di vanto e orgoglio all’estero. La pizza tanto desiderata, non ha tardato ad arrivare nelle nostre case, in molti sembravano non aspettare altro a giudicare dai numeri.

Così come parecchi esercizi hanno riaperto, tanti altri hanno deciso di restare ancora chiusi, come quelli presenti sul lungomare di via Caracciolo, motivo forse l’orario di apertura limitato (16-23).

“Numeri incoraggianti che danno un segnale di speranza, anche se non risolvono il problema. Stimiamo abbia aperto solo il 30-40% delle pizzerie. Molti infatti non sono riusciti a sanificare per tempo i locali rimandando a domani la ripresa delle attività. Tuttavia quelli che lo hanno fatto stanno lavorando con numeri che definirei interessanti”. Queste le parole di Antonio Pace, presidente dell’associazione Verace Pizza Napoletana.

Un vero e proprio boom di richieste quindi, ieri infatti sfrecciavano in sella ai loro scooter i ragazzi che ce le portano calde fino a casa, c’è però chi ancora non ha la tranquillità di farlo. Speriamo questo sia solo il primo passo verso la conquista della nostra vecchia vita e delle nostre precedenti abitudini.

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