Natale a Napoli, prefetto: “Alla Vigilia ristoranti, bar e pub chiusi alle 12. Più poliziotti in strada”

Vigilia di Natale
Vigilia di Natale senza brindisi. Il Covid ha portato via anche il tanto atteso brindisi della Vigilia con la folla per le strade. Infatti, ci saranno nuove misure di contenimento per le festività.

Dario del Porto di La Repubblica ha intervistato il prefetto di Napoli che ha parlato dei provvedimenti dei prossimi giorni: “Per il prossimo week end abbiamo confermato le 4 misure già previste in precedenza – spiega Marco Valentini, prefetto di Napoli – ci saranno controlli specifici. Molti mirati in aeroporto, nelle stazioni e sulle autostrade per garantire che la mobilità dei cittadini avvenga nel rispetto delle regole. Le telecamere consentiranno alle forze dell’ordine di intervenire rapidamente in caso di assembramenti. Ci saranno pattuglie a piedi nei centri storici e abbiamo chiesto in sede di comitato ai sindaci dell’area metropolitana di valutare misure sul traffico pedonale nelle zone considerate di maggiore affluenza”.

Altresì, Valentini spiega anche che saranno impiegati, per la Vigilia e le altre festività, un personale composto da  1300 donne e uomini, 200 in più.

“Con il Comune di Napoli si sta valutando la possibilità di una chiusura degli esercizi – fa sapere il prefetto durante l’intervista – di ristorazione, bar e pub alle 12. Non sarà possibile, se questa decisione verrà adottata, né la vendita con asporto nè la consumazione in strada. Siamo in attesa di una valutazione da parte dell’amministrazione comunale sull’eventuale ambito di applicazione di questa misura, poi decideremo”. Si parla anche dell’imminente riapertura delle scuole, definita il 7 gennaio. Il prefetto spiega che si farà tutto il possibile per garantire la ripresa delle lezioni in classe avvenga nella massima sicurezza:

“È un lavoro complicato, non lo nego. Per quante misure si possano prendere”. Il presidente Conte aveva già avvertito che saranno prese altre misure precauzionali in vista della Vigilia e si prospetta quindi un Natale blindato.

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