Baia Sommersa: scoperte due nuove opere d’arte

baia sommersa

Pozzuoli: l’antica Città di Baia sommersa regala ancora una volta pezzi di storia e grandissime opere d’arte.

Il mare che bagna le nostre coste continua a regalarci tesori dall’inestimabile valore, proprio come accaduto nei giorni scorsi a Pozzuoli dove sono stati ritrovati due reperti archeologici di epoca romana.

La statua recuperata solo qualche giorno fa, raffigura una donna avvolta in un peplo. È interamente scolpita in un blocco di marmo di Carrara e sembra mantenersi in buone condizioni nonostante manchino arti e testa.

L’opera era stata avvistata lo scorso 25 ottobre nell’ area marina protetta, una volta ripescata è stata poi sottoposta ad un opera di desalinizzazione necessaria per eliminare tutto il sale assorbito in secoli e secoli di immersione.

Per ora quindi non potrà essere sottoposta a studi particolari nonostante le ipotesi più suggestive prospettano possa trattarsi della statua di Livia, nonna dell’imperatore Claudio, facente parte del complesso di sculture che decoravano il Ninfeo imperiale di Baia.

A ritrovare l’opera il ricercatore Gabriele Gomez de Ayala, da anni collaboratore volontario della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei. Secondo gli esperti a seguito di un’opera di restauro la statua sarà esposta al pubblico.

Nei pressi della statua è stato casualmente ritrovato anche un meraviglioso mosaico appartenente con molta probabilità alla villa dell’imperatore Claudio. Il ritrovamento è avvenuto ad opera del maresciallo Gaetano Tavassi, sub della Guardia Costiera, in immersione per combattere la pesca di frodo.

A seguito di una perlustrazione avvenuta a causa di un avvistamento, il maresciallo ha scorto sotto la sabbia alcune tessere scoperte a seguito della fuga da parte del ladro.

Continuano gli studi per stabilire la possibile datazione dell’opera e la possibile ubicazione originaria.

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