Crollo Torre Annunziata, una riunione il giorno prima: i condomini avevano paura

Torre Annunziata – Sarebbero dieci gli indagati per il crollo della palazzina di Rampa Nunziante, avvenuto lo scorso 7 luglio. Tante le ipotesi che sono state fatte sulle cause del crollo, ancora da accertare.

L’unica verità certa è che si stavano facendo dei lavori ai piani inferiori del palazzo che stavano destando preoccupazione agli altri condomini. Secondo quanto riporta Il Mattino, proprio Francesca Guida, la ragazzina di 14 anni che ha perso la vita sotto le macerie della sua casa, avrebbe raccontato alla nonna dei rumori assordanti dei martelli pneumatici.

Per rassicurare gli abitanti del palazzo, il giorno prima, il 6 luglio, si sarebbe tenuta nel pomeriggio una riunione in cui l’amministratore avrebbe spiegato che non c’era nessun pericolo per chi abitava al terzo e al quarto piano. Eppure sembrerebbe, a quanto dice Il Mattino, che gli infissi si chiudevano a fatica.

Quel pomeriggio, poi, Francesca avrebbe raccontato alla nonna: “Papà è stato alla riunione, gli hanno detto che è tutto a posto. Meno male”. Proprio la nonna di Francesca sarebbe stata ascoltata come testimone dei fatti.

Inoltre alcuni testimoni avrebbero rivelato che l’architetto Cuccurullo, morto anche lui durante il crollo, avrebbe voluto verificare di persona i lavori che si stavano eseguendo e che gli operai non glielo avrebbero permesso.

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