Torre Annunziata omaggia Giancarlo Siani: cittadino onorario della città che ha raccontato

Giancarlo Siani e Torre Annunziata. Un legame indissolubile che trova oggi un’ulteriore conferma. Alle 10.30 presso l’Aula Consiliare della Casa Comunale di via Provinciale Schiti, il giornalista assassinato dalla camorra diventerà cittadino onorario della città.

Siani, ucciso il 23 settembre 1985, era corrispondente da Torre Annunziata e ha vissuto quotidianamente la realtà del territorio. Nei suoi articoli raccontava dei boss in ascesa e degli intrecci tra politica e sistema camorristico. Oltre che della de-industrializzazione che ha portato alla chiusura di diverse fabbriche e alla perdita di posti di lavoro. Sempre per strada, sulla sua Mehari verde, per dare una voce a chi non l’aveva.

Oggi, a 34 anni di distanza dalla sua morte, il riconoscimento per il giornalista. Queste le parole su Facebook di un altro giornalista, Sandro Ruotolo, che lo conosceva bene.

“Dopo 34 anni, Torre Annunziata, la città vesuviana raccontata da Giancarlo Siani, consegna la cittadinanza onoraria alla memoria del cronista napoletano ucciso il 23 settembre 1985 e adotta l’articolo 21 della Costituzione con la panchina della libertà di stampa.

Sono emozionato e orgoglioso di aver contribuito alla realizzazione di questa giornata così importante per tutti noi. Torre Annunziata è cambiata, i simboli del potere camorristico, il palazzo Fienga, sono stati sequestrati dallo Stato ma c’è ancora una lunga strada da percorrere. All’impegno dell’amministrazione di condividere l’articolo 21 della Costituzione deve corrispondere quello nostro di giornalisti che spesso non viene onorato: essere indipendenti e informare correttamente”.

L’articolo 21 della nostra Costituzione è quello dedicato alla libertà di informazione. A novembre il Comune ha approvato la proposta di istituire la “Giornata per la libertà di stampa” fissata il 23 settembre. Un giorno significativo, quello in cui fu assassinato Giancarlo Siani. Per questo si è deciso di installare in città anche una panchina dedicata alla libertà di stampa. Su di essa la bandiera tricolore e una frase tratta dal poeta francese Jacques Prévert: “Quando la verità non è libera, non è vera”.

 

Queste le parole del fratello, Paolo Siani, pubblicate sui social a proposito dell’onorificenza:

Credo che Giancarlo se la sia meritata sul campo la cittadinanza onoraria di Torre Annunziata, raccontando per anni le cronache di questa città, mai per denigrare (nei suoi articoli non c’è mai un’ottica negativa contro la città). Se la sia meritata camminando ogni giorno nei vicoli del centro storico, proprio là dove la povertà era più diffusa e la camorra era insopportabile.

E dando voce ai tanti volti di Torre Annunziata, dalla speranza degli studenti al dramma dei senzatetto, dall’esasperazione dei commercianti alla rabbia degli operai, dalla buona volontà dei preti operai impegnati nella lotta alla droga alle mamme coraggio”.

Anche Napoli ha più volte ricordato il giornalista. A settembre, è stata dedicata a Giancarlo Siani una sala al Museo Pan.

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