Rame di Napoli, il dolce nato per festeggiare il Regno delle Due Sicilie

Foto di Voglia d’Indipendenza (Pagina Facebook)

La festa di Ognissanti è celebrata in tutta Italia, ma a Napoli e al Sud è sentita in modo diverso. Da sempre i meridionali hanno un rapporto particolare con la morte, sacro e profano per esorcizzare la tristezza del trapasso di un proprio caro.

A Napoli si prepara il torrone dei morti, un dolce molto amato che a fine ottobre invade letteralmente le vetrine di tutte le pasticcerie. Invece in Sicilia, nella zona del Catanese, si prepara il “Rame di Napoli”, un biscotto dal cuore morbido e cioccolatoso, ricoperto di una glassa al cioccolato fondente.

Sono sicura che come me vi starete chiedendo come mai si chiama così. Ci sono varie ipotesi sulla sua etimologia, la prima vuole un pasticciere napoletano come inventore della ricetta, ma la più accreditata e veritiera sembra essere un’altra.

Durante l’impero Borbonico, subito dopo l’unificazione del Regno di Napoli con il Regno di Sicilia, fu coniata una moneta fatta con una lega di rame, in modo da sostituire la più ricca lega di oro e argento. Il popolo di Catania decise di festeggiare la nascita del Regno delle Due Sicilie con un dolce che ricordasse la moneta che però veniva coniata a Napoli, chiamandolo così “Rame di Napoli”.

Tradizionalmente viene preparato durante le festività di Ognissanti e viene regalato ai bimbi, come dono dai parenti defunti per essere stati buoni durante l’anno.

Proprio come la nuova moneta, le rame di Napoli, in passato nascevano dagli scarti di altri dolci. La ricetta originale prevedeva l’uso di farina, uova, zucchero, cacao e marmellata di arance.

ECCO LA RICETTA:

Ingredienti

500 grammi di farina 00

200 grammi di zucchero

150 grammi di burro

300 ml di latte

80 grammi di cacao amaro in polvere

10 grammi di ammoniaca oppure 1 bustina di lievito in polvere per dolci

1 cucchiaio colmo di miele di fiori d’arancio o millefiori

1 cucchiaio di marmellata d’arancia

1 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere

1 cucchiaino di cannella in polvere

scorza grattugiata di un arancia biologica

Per guarnire:

300 grammi di cioccolato fondente

60 grammi di burro granella di pistacchio q.b.(in alternativa granella di nocciole)

Nutella o marmellata di arance (opzionale)

Preparazione:

Sciogliere il burro a bagnomaria oppure in microonde. Sciogliere il miele nel burro caldo e sciogliere l’ammoniaca (o lievito) in poco latte tiepido, aggiungere l’ammoniaca sciolta nel latte al burro con il miele. Infine aggiungere tutto il latte, con lo zucchero.
Mescolare bene e aggiungere farina, cacao amaro in polvere, cannella, chiodi di garofano e la scorza dell’arancia grattugiata. Mescolare bene fino ad ottenere una pasta omogenea. Lasciare riposare l’impasto in frigorifero minimo per 30 minuti e infornare a 180° per 20 minuti circa.

Quando i dolcetti saranno freddi iniziare a preparare la glassa al cioccolato sciogliendo il cioccolato fondente a bagnomaria. Aggiungere il burro e mescolare bene, coprire ogni dolcetto con la glassa. Guarnire a piacere con granella di pistacchio o diavolini.

Fonti:

Catania Today

Repubblica.it del 05 novembre 2014

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