ADL: “Sarri? Solo soldi, forse mi ha usato per arricchirsi. Pensavo amasse Napoli”

De Laurentiis

Aurelio De Laurentiis torna a parlare di Maurizio Sarri. E’ solo l’ultima puntata di una telenovela che si protrae dalla scorsa estate, quando il patron del Napoli annunciò l’arrivo in panchina di Carlo Ancelotti. Sarri, adesso, guida il Chelsea, ma non ha mancato occasione di rispondere alle frecciate rivoltegli da Adl.

Una battaglia mediatica che ha finito, forse, per rompere definitivamente il loro rapporto. In un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport, De Laurentiis rivendica la scelta fatta qualche mese fa, ed esalta il nuovo tecnico, già idolo dei tifosi napoletani. Il presidente spiega com’è nata la trattativa.

Erano anni che avevamo contatti telefonici – rivela Adl – ogni tanto Carlo si informava di nostri calciatori e io con lui dei suoi. Mi aveva colpito il suo equilibrio ma anche la sua educazione, perché quando intuiva che non ci sarebbero stati margini per trattative non insisteva. Gli ho telefonato quando ho capito che ormai si era chiuso un ciclo e lui, senza avere tentennamenti, con una una serenità che ho colto e apprezzato, mi ha detto: vediamoci“.

De Laurentiis, poi, si dice “fiero di aver individuato un uomo del suo livello, non solo professionale“, ma lascia intendere come, prima di Ancelotti, la sua idea fosse un’altra: “Io credevo, tre anni fa, di aver incontrato un allenatore che sarebbe rimasto qua per un lungo periodo, avrei potuto trattenerlo, perché aveva altri due anni di contratto. Ma ad un certo punto è diventata solo una questione di danaro…“.

Ancora Sarri, ancora la sua “voglia di arricchirsi”. De Laurentiis non risparmia frecciate all’ex tecnico del Napoli: “È strano questo mondo in cui, di colpo – attraverso l’ambiente, l’impatto mediatico o certi opinionisti – si stabilisce che un contratto vada adeguato. Ma allora che valore ha quell’accordo appena scritto? Tenga presente che noi eravamo già passati da 700.000 euro a 1.550.000. Poi una volta ho sentito dire: al prossimo accordo voglio arricchirmi. E mi sono chiesto: allora le dichiarazioni sull’amore per la città? Io ci avevo creduto, però poi mi sono domandato: e se mi stesse usando come sponda?.

Per Ancelotti, invece, solo parole al miele. Addirittura, quello tra il Napoli e l’ex tecnico del Milan è stato un appuntamento “scritto nell’universo calcistico“, dice De Laurentiis, che rivela: “L’altro giorno Carlo era a Ischia, mi ha telefonato entusiasta: Aurelio, io qui ci potrei restare anche sei anni“.

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In questo inizio di stagione, De Laurentiis non è ancora stato al San Paolo. Quando ritornerà? Questa, la sua risposta: “Sono stato a Belgrado, due volte a Torino in sette giorni e sarò a Parigi – specifica Adl -. E poi, quando avrò capito che, collaborando, sarà possibile riportare quell’impianto al livello attuale del Napoli e della bellezza della città, allora ne riparleremo“.

Sulla crescita di Lorenzo Insigne ed il suo spettacolare inizio di stagione: “Non mi ha stupito. È un prodotto del Napoli e di Napoli, città più complicata nella quale è più difficile che altrove essere un profeta in Patria. Un altro, al suo posto, avrebbe potuto dire: ma chi me lo fa fare? E invece ha dimostrato di essere uomo, ha una testa per ragionare. E per me è uno di famiglia“.

Sul rinnovo di Zielinski, pezzo pregiato della scuderia napoletana: “Quella di Piotr è una partitura ancora tutta da scrivere e da immaginare. Il vero Zielinski non è stato ancora visto appieno e codificato del tutto e questa altalena forse genera in lui un’insicurezza a cui saprà ovviare“.

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