Video. Il sud si unisce, De Luca: “Per i giovani, un piano di assunzioni da tre miliardi”

Nelle sale di Villa Pignatelli a Napoli, cinque governatori del Sud, hanno firmato un accordo per la salvaguardia degli interessi economici del Mezzogiorno d’Italia. A presiedere gli Stati Generali del Lavoro è stato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, ma, come detto, erano presenti anche altri governatori: Nello Musumeci (Sicilia), Mario Oliverio (Calabria), Marcello Pittella (Basilicata), Donato Toma (Molise) e, in collegamento dalla Puglia, Michele Emiliano.

Una grande battaglia comune per il Mezzogiorno – ha detto De Luca, nel lungo intervento d’apertura – indispensabile per difendere i nostri interessi, trovando un accordo politico tra noi nei giorni in cui nasce il nuovo governo. Perchè quando si tratta di trovare le risorse il Nord è compatto, senza distinzioni di destra e sinistra, il Sud invece no. Dobbiamo imparare a fare lobby in maniera positiva per tutelare le nostre comunità“.

Un Meridione unito per evitare che “chi è già all’ inferno continui a sprofondare per scelte sbagliate che appartengono al passato e a un modo pulcinellesco di rappresentare il Mezzogiorno che non esiste più. Le risorse destinate alle infrastrutture del Sud devono essere mantenute o incrementate“.

Dobbiamo chiedere un piano del lavoro per i giovani – ha continuato – da centinaia di migliaia di assunzioni nella pubblica amministrazione da tre miliardi, il 5% degli incentivi alle imprese dello Stato. Non si aggravano economicamente i Comuni, ma si immettono forze professionali formate e si rendono più efficienti gli enti. La questione lavoro da noi sta diventando un’emergenza democratica“.

Di seguito l’intervento completo di Vincenzo De Luca:

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