La pizza napoletana conquista il mondo: indirizzi delle pizzerie storiche fuori Napoli

Ormai manca veramente poco all’apertura a Londra della nuova sede di “50 Kalò”, ma bisogna notare che il passo compiuto da Ciro Salvo è già stato fatto da altri prima di lui. Infatti, sono tanti i maestri pizzaioli napoletani che hanno deciso di esportare la pizza, patrimonio dell’Unesco, nel mondo.

Allora oltre al locale di Salvo a Trafalgar Square, non è possibile non citare, ad esempio, le numerose sedi di Sorbillo. Oltre alla storica di Via Tribunali (senza dimenticare le altre all’ombra del Vesuvio), Sorbillo ha portato la sua arte a Milano con ben due sedi (Lievito Madre al Duomo, in Largo Corsia dei Servi, e Olio a Crudo, in Via Montevideo), ma anche nella Grande Mela con Nuova York in Times Square.

Sede fuori dal Bel Paese anche per la famiglia de La Masardona, un vero e proprio sigillo di qualità e gusto in materia di pizza fritta, che è sbarcata sull’isola di Ibiza nel suggestivo scenario di Cala Molì. Si divide tra l’Italia e il resto del mondo anche la famiglia Condurro che, oltre alla storica ed unica sede di Forcella, vanta anche altre presenze significative spingendosi addirittura fino al paese del Sol Levante: Roma, Via Flaminia; Milano, Piazza della Repubblica; Barcellona (Spagna), Carrer de Concell de Cent; Londra (Regno Unito), Baker street; Tokyo e Fukuoka (Giappone).

Infine, da citare anche il marchio Starita che, da Mater Dei, ha attraversato anch’egli l’oceano per arrivare negli States, sempre a New York, senza dimenticare le sedi di Torino, Via XX Settembre, e Milano, Via Giovanni.

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