Napoletani scomparsi, i parenti occupano i binari: “Lo Stato ci ha mentito”

I familiari dei tre napoletani scomparsi in Messico hanno occupato il binario 20 della Stazione Centrale di Garibaldi a Napoli, ritardando la partenza del treno diretto a Milano.

Con indosso magliette bianche che ritraggono i volti dei loro familiari di cui non hanno più notizie, chiedono una maggiore presenza delle istituzioni governative. Si sentono abbandonati da tutti e sono stanchi di aspettare, senza che qualcuno faccia realmente qualcosa per scoprire la verità o almeno tentare di rintracciare i loro cari.

Una presa di posizione forte e a tratti abbastanza aggressiva, dato che non è stato facile entrare in Stazione. Nulla hanno potuto fare gli agenti delle forze dell’ordine per impedire di creare disagi ai pendolari. Addirittura hanno preso a pugni e calci, rompendo i vetri, le porte della stazione, chiuse per evitare che la folla di amici e parenti entrassero in stazione. Una donna, moglie di uno dei scomparsi, ha anche accusato un malore e si è stesa sul binario occupato, soccorsa da chi le era vicino. Intanto c’è chi espone un cartellone con il volto dei tre napoletani e con una scritta chiara: “Lo stato italiano ci ha abbandonati. Non ci fermeremo mai, vogliamo la verità”

Per fortuna la situazione sembra già essersi placata, in quanto gli occupanti hanno ottenuto almeno un incontro in Prefettura per cercare di invogliare le istituzione a fare di più di quanto non abbiano ancora fatto. Il loro unico scopo è quello di sapere la verità, che fine hanno fatto i loro familiari.

Foto: Federica Barbi

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