“Scusate, ma tengo famiglia”: tutti i “figli di” candidati alle Regionali in Campania

Clemente Mastella e suo figlio Pellegrino


La politica è anche una questione di sangue. In Campania, dove il consenso si costruisce spesso sul legame diretto con il territorio, le elezioni regionali diventano il palcoscenico perfetto per una nuova generazione di “figli di”. Il cognome funziona da brand, il passato politico come garanzia di continuità. L’idea che il potere si tramandi resta un tratto tipico del panorama locale: mogli, figli, fratelli, cugini o nipoti entrano in lista, consolidando reti di fiducia e influenze accumulate nel tempo.

De Luca, Mastella e l’asse delle dinastie

In cima alla lista non potevano mancare i De Luca. Piero, figlio del governatore uscente Vincenzo, non sarà candidato ma continua a essere il regista delle liste PD, deciso a proteggere l’eredità politica di famiglia. Da segretario regionale del partito, è lui che controlla direttamente le candidature.

A Benevento, invece, Clemente Mastella affida la staffetta al figlio Pellegrino, candidato capolista nel collegio sannita e volto della nuova generazione mastelliana. Il padre si augura di trasferirgli in blocco tutte le preferenze.

Cesaro, Manfredi e i “figli d’arte” del centrosinistra

Tra i nomi noti spicca anche quello di Armando Cesaro, coordinatore regionale di Italia Viva, che segue la scia del padre Luigi, ex presidente della Provincia di Napoli. A sostenerlo, un mix di berlusconismo e riformismo alla ricerca di nuova legittimità.

Non manca la famiglia Manfredi: il sindaco di Napoli, Gaetano, supporterà il fratello Massimiliano, candidato nelle file del PD, mentre in città corre anche Bruna Fiola, figlia del presidente della Camera di Commercio di Napoli.

Dna socialista e revival scudocrociato

Nel fronte socialista torna il nome dei Demitry, con Antonio – figlio di Giuseppe – impegnato nella rifondazione del partito insieme a Caldoro. Anche Giuseppe Sommese, figlio dell’ex assessore regionale Pasquale, si fa avanti nella lista di Calenda. E nella civica di Fico potrebbe entrare anche il giovane Mensorio, rampollo di una storica famiglia nolana legata all’area centrista e democristiana.

Accanto ai big, anche le civiche legate al presidente uscente rilanciano cognomi pesanti: tra queste Rossella Casillo, figlia del presidente di Soresa, e Vittoria Lettieri, figlia del sindaco di Acerra. Sul fronte opposto, tra le fila di Forza Italia, spicca la candidatura di Rosaria Aliberti, figlia del sindaco di Scafati. Segno che, in Campania, la staffetta dinastica non conosce colore politico.

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