I giocatori del Napoli convocati dal ct Gattuso: c’è un ritorno in difesa

Gennaro Gattuso


Con l’ormai imminente sosta per le nazionali, il CT azzurro Rino Gattuso ha diramato la lista dei convocati con alcuni ritorni, altri esclusi ed un esordio: in particolare andiamo a vedere quali sono gli uomini di Conte impiegati.

Per Gattuso questa è una pausa tra speranza e paura dato che gli azzurri se vogliono strappare il pass per la qualificazione mondiale saranno costretti a vincere entrambe le partite e sperare che la Norvegia, oltre a quella con l’Italia, possa lasciare dei punti per strada.

I convocati di Gattuso: ritorno per un fedelissimo di Conte

Tante certezze e tante novità per Rino Gattuso che ha chiamato per la prima volta in nazionale proprio Elia Caprile, portiere del Cagliari ex Napoli, che probabilmente, riceve quest’onore anche grazie all’infortunio di Meret il mese scorso.

Per quanto riguarda gli azzurri, questi sono Giovanni Di Lorenzo, inamovibile punto di riferimento sia del Napoli che della Nazionale azzurra, Alessandro Buongiorno che ritorna tra i convocati dopo più di 8 mesi( Marzo 2025) e Matteo Politano.

Un bottino buono per il Napoli, che dopo l’Inter, al pari dell’Atalanta, è la squadra più rappresentata all’interno dei convocati di Gattuso, segno del buon lavoro fatto dal club e da Antonio Conte per “regalare” alla nazionale quanti più giocatori possibili a disposizione di Rino Gattuso.

Nazionale ad un bivio: spareggi a un passo

Convocazioni molto delicate, a questo giro per Gattuso dato che, seppur sia molto difficile, l’Italia ha il dovere di provare ad ottenere la qualificazione diretta ai Mondiali, dunque queste saranno due partite che intanto l’Italia dovrà vincere senza lasciare nulla al caso, poi si vedrà sugli altri campi.

Ciononostante, la sensazione è che comunque l’Italia dovrà passare per gli spareggi quasi sicuramente, a meno di un suicidio norvegese; dunque, per evitare di non partecipare ad un Mondiale per la terza volta di fila, l’Italia dovrà dare il meglio di sè perchè la responsabilità che avranno addosso questi ragazzi sarà veramente molto alta.

Per Gattuso ci saranno Moldavia e Norvegia sul cammino, l’obiettivo è fare 6 punti, poi si vedrà sulla base dei risultati della Norvegia, bisognerà dimostrare che quella buia, triste, orrenda serata norvegese dove l’Italia alzò bandiera bianca contro i vichinghi (3-0) fu solo un incidente di percorso.

Insomma, in conclusione, l’Italia o per via diretta o per via traversa deve andare ai Mondiali per dare un segnale a sé stessa, ai suoi tifosi, di essere viva, capace e di essere un movimento in crescita, che si sa rialzare dopo una difficoltà, dare un segnale al mondo: la squadra con più Mondiali dopo il Brasile c’è ancora, è viva, vegeta e vogliosa di mostrare la propria forza.


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