Pd Portici: tutti contro tutti. Veti incrociati e caos della successione

Foto: Riccardo Zaccaro, PD Portici


E’ una vera e propria polveriera quella che agita il Partito Democratico locale. Tra veti incrociati, diktat romani e ambizioni personali, il segretario cittadino Riccardo Zaccaro si trova a gestire una delle crisi più profonde degli ultimi decenni. La parola d’ordine sembra essere una sola: caos. Il primo grattacapo per Zaccaro arriva direttamente da Roma. Il Nazareno è stato chiaro: no a candidature “dinastiche” doppie. L’ok sarebbe arrivato per la corsa di uno solo dei figli del sindaco dimissionario (e neo-assessore regionale) Enzo Cuomo. Una decisione che ha gelato gli animi in via Libertà, creando imbarazzo e malumori in una base già provata dalla chiusura al dialogo con il resto del campo progressista.

Mentre il Movimento 5 Stelle, Casa Riformista, Sinistra Italiana ed altre forze progressiste lanciano appelli all’unità nel solco del “Modello Fico” e della linea Schlein, il PD di Portici sceglie l’arroccamento. Il rifiuto di sedersi a un tavolo di coalizione ha scatenato la reazione dei partner regionali, lasciando i dem porticesi in un isolamento. Se le liste civiche restano in attesa (con le ipotesi Luca Manzo per “Il Cittadino” e Riccardo Fernandes per “Campania Libera” ancora sullo sfondo), all’interno del PD è guerra aperta tra almeno tre fazioni:

  1. Florinda Verde: Sembra essere la prescelta dei Cuomo. Un nome che trova il sostegno dell’assessore uscente Giovanni Iacone, figura storica del partito. Ma la “benedizione” dall’alto non basta a placare le altre correnti.
  2. Maurizio Minichino: Sponsorizzato con forza dalla consigliera Melania Capasso, Minichino rappresenta una parte del partito che non vuole sottostare a decisioni calate dall’alto e rivendica spazio, forte di un consenso radicato negli negli anni.
  3. Il Tandem Teodonno-Pacilli: La vera sorpresa è l’unione di forze tra il consigliere Claudio Teodonno e il Direttore Generale di Leucopetra, Alessandro Pacilli. Sembra invece aver fatto un passo di lato Antonio Bibiano, inizialmente disponibile a correre per la fascia tricolore ed oggi a disposizione del tandem Pacilli Teodonno.

Al contempo va registrato un forte malumore nella base Dem in quanto le decisioni per l’individuazione del successore di Cuomo sono riservate ad un tavolo ristretto che vede la partecipazione del segretario cittadino, di consiglieri ed assessori uscenti escludendo di fatti la base del partito.

Al momento appare arduo il compito del segretario Riccardo Zaccaro di semplificare il quadro e trovare una candidatura unitaria all’interno del PD, il che mette fortemente in gioco le due ipotesi di candidatura avanzate dalle civiche. Nelle prossime ore capiremo certamente quali saranno le volontà del Partito Democratico e certamente l’enorme influenza che l’ex sindaco di Portici, oggi neoassessore in Regione Campania, continuerà a far sentire sul territorio.


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