Portici, il M5S chiede chiarezza al centrosinistra: “Coalizione ampia o nulla”. Caramiello: “Nessun accordo locale con il PD”


A Portici il clima pre-elettorale si scalda e il tema delle alleanze diventa subito centrale. Il Movimento 5 Stelle interviene nel confronto sulla futura coalizione progressista, chiedendo una definizione politica più netta in vista delle amministrative. Nel corso di una riunione tra le forze politiche cittadine, il portavoce Domenico Avolio insieme alla consigliera comunale uscente Iolanda Meglio ha presentato un documento programmatico in cui il Movimento indica la propria posizione: la coalizione dovrà essere un vero “Campo Largo”, in linea con gli equilibri già esistenti in Regione Campania.

Pur prendendo parte al tavolo, i pentastellati hanno espresso dubbi sulle modalità con cui è stato organizzato l’incontro — arrivato, spiegano, solo dopo numerose sollecitazioni rimaste a lungo senza risposta — e soprattutto sulla composizione dei partecipanti. Secondo il M5S, infatti, mancavano alcune realtà ritenute essenziali nell’area progressista, come Sinistra Italiana, Casa Riformista e Noi di Centro, presenti invece nell’alleanza regionale.

Da qui la richiesta di coerenza: lo schema politico adottato a Napoli e in Campania dovrebbe essere replicato anche nella realtà porticese. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire una coalizione larga e definita, sul modello già sperimentato a livello regionale, per evitare divisioni e candidature parallele. Sulla vicenda interviene anche il deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Caramiello, che smentisce le ricostruzioni circolate nelle ultime ore. «È stata diffusa una versione non corretta del confronto tra PD e M5S. Al momento non esiste alcuna intesa con il Partito Democratico di Portici: i dialoghi sono solo a livello provinciale, regionale e nazionale», precisa.

Caramiello respinge inoltre l’idea che il Movimento stia frenando il processo unitario. «Da tempo chiediamo al PD locale e alle altre forze un confronto sui contenuti programmatici senza ottenere risposte concrete», sottolinea, aggiungendo che l’esclusione di alcune forze politiche non è compatibile con l’alleanza già operativa in Regione.

Per uscire dall’impasse, il M5S propone di affidare alle segreterie provinciali la definizione del perimetro della coalizione, coinvolgendo tutte le componenti presenti nell’alleanza regionale e solo successivamente aprendo al civismo cittadino, senza preclusioni. Il Movimento ribadisce quindi di non voler aderire a accordi parziali e invita gli alleati, a partire dal Partito Democratico, a chiarire la propria posizione sull’unità della coalizione. La campagna elettorale non è ancora ufficialmente partita, ma a Portici la questione delle alleanze si conferma già il primo vero terreno di scontro politico.


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