Capri diventa un parco marino protetto, il Golfo di Napoli è il primo in Italia: cosa significa
Giu 11, 2026 - Veronica Ronza
Storico passo in avanti per il Golfo di Napoli e in particolare per Capri: oggi alla Camera si terrà il voto finale per l’istituzione dell’Area Marina Protetta dell’isola partenopea.
Svolta per il Golfo di Napoli: Capri diventa Area Marina Protetta
Si tratta di un riconoscimento che punta alla valorizzazione e salvaguardia dell’ecosistema marino partenopeo, incentrato sulla tutela delle meraviglie naturali di una delle isole più belle e famose in tutto il mondo.
“Oggi è una giornata storica per la tutela del nostro patrimonio naturale e per il futuro economico del territorio. Con la prevista definitiva approvazione del decreto istitutivo alla Camera dei Deputati, l’Area Marina Protetta dell’Isola di Capri diventa finalmente realtà” – ha annunciato il presidente di Federalberghi dell’Isola di Capri, Lorenzo Coppola.
“Si tratta dell’ultimo, fondamentale tassello che va a completare lo scacchiere delle tutele nel Golfo di Napoli – ha sottolineato il leader degli albergatori isolani – Con questo provvedimento, infatti, il Golfo partenopeo diventa ufficialmente il primo in Italia a essere interamente coperto e salvaguardato da aree marine protette, un primato nazionale che restituisce centralità alla salute del nostro mare”.
“Abbiamo aspettato veramente troppo tempo, a discapito del nostro territorio e della salute dei nostri ecosistemi, e oggi non è più il momento dei rinvii. Si concretizza finalmente un’iniziativa che avrebbe dovuto essere realizzata già da anni. L’istituzione del parco marino non deve essere vista come un vincolo, bensì come una straordinaria opportunità di valorizzazione del mare e di tutte le attività a esso collegate”.
“La vera sfida che si pone davanti a noi adesso consiste nel dimostrare concretamente che è possibile uno sviluppo economico locale che non impatti negativamente sull’ecosistema. Per vincere questa scommessa, diventa fondamentale che gli operatori, insieme alle istituzioni, rendano il parco funzionale a una crescita sostenibile dell’isola di Capri“.
“Questa collaborazione ravvicinata deve essere volta, come primo passo concreto, alla creazione del regolamento del parco marino. Si tratta di un percorso in cui la cooperazione tra tutte le categorie produttive e le istituzioni deve configurarsi come un vero e proprio atto di amore e di profonda responsabilità verso l’isola, un impegno condiviso per scriverne le regole, custodirne l’unicità e garantirne il futuro. Sarà necessaria una forte sinergia per coniugare la protezione dell’ambiente con la valorizzazione del lavoro di pescatori, ormeggiatori e operatori turistici”.
“Il territorio ha pagato a lungo il prezzo dell’attesa. L’approvazione di oggi cancella ogni alibi e impone un’accelerazione immediata per dimostrare che la tutela della biodiversità e l’economia locale possono procedere di pari passo, diventando il motore trainante del benessere della nostra comunità” – ha concluso.
