Napoli, chi è e la storia di Anan Khalaili: il terzino palestinese-israeliano che divide la piazza

Anan Khalaili


Mentre la città di Napoli attende con pazienza l’approdo di Massimiliano Allegri come nuovo allenatore dei partenopei, il Direttore Sportivo Giovanni Manna sta lavorando per rinforzare la squadra. Tra i tanti profili, il Napoli sembra avere raggiunto l’accordo con Anan Khalaili, terzino palestinese del “1948” di nazionalità israeliana: un calciatore che, vista la situazione geopolitica particolare, sta creando una spaccatura nelle opinioni dei tifosi partenopei.

Dai campi di Haifa all’Europa: la scalata del talento classe 2004

Anan Khalaili nasce a Haifa da genitori arabo-israeliani (palestinesi di nazionalità israeliana) originari del villaggio di Sakhnin (ex territorio palestinese), e ha vissuto in Israele durante la sua giovinezza, prima di trasferirsi in Belgio per continuare la sua carriera sportiva. Inizia a giocare nel 2012 nelle giovanili del Beitar Haifa prima di passare al Maccabi Haifa nel 2014.

È un classe 2004 molto versatile sulla parte destra del campo, e viene da una stagione di altissimo livello tra le fila dell’Union Saint Gilloise, con cui ha disputato anche la Champions League. Proprio in ambito europeo ha siglato 3 gol in sole 8 partite, un bottino importante per un calciatore così giovane in Europa.

Il suo curriculum sportivo lo ha reso uno dei giovani più promettenti del panorama europeo, e per questo tante squadre cercano di accaparrarselo. Tuttavia, il Napoli è in vantaggio su tutte le altre.

Il peso della nazionalità e la posizione di Khalaili

Sui social l’opinione su Anan Khalaili, palestinese di nazionalità israeliana, è spaccata tra chi vorrebbe il calciatore all’ombra del Vesuvio in maglia azzurra, e tra chi, invece, non riesce a soprassedere sulla nazionalità israeliana del calciatore a causa del genocidio ancora in atto a Gaza e i crimini in Cisgiordania.

Alcuni tifosi partenopei vedono solo un calciatore israeliano, colpevole di non avere mai espresso un’opinione sulla situazione geopolitica del suo paese, e per questo potrebbe essere motivo di assoluta vergogna per il Napoli e i suoi sostenitori.

Dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023 e gli ostaggi catturati, in un’intervista del 12 ottobre 2023, Khalaili ha espresso un messaggio di vicinanza ai suoi connazionali, senza però citare la controparte nel messaggio di pace: “La mia famiglia ed io ci uniamo al dolore dei genitori che hanno subito un lutto e auguriamo una pronta guarigione ai feriti! Ho vissuto accanto agli ebrei e ho collaborato con loro, e continuerò a farlo! Prego per giorni migliori e auspico un rapido ritorno dei rapiti alle loro famiglie.”

Tuttavia, il calciatore ha deciso di non arruolarsi volontariamente nelle Forze di Difesa Israeliane, decidendo di continuare la sua carriera calcistica, approfittando della non obbligatorietà del servizio di leva per chi fosse palestinese di nazionalità israeliana.

C’è chi invece, vede soltanto le sue prestazioni sportive degli ultimi anni e riesce a sorvolare sulle origini del calciatore e sulle sue opinioni. Una cosa è certa: se dovesse concretizzarsi il suo arrivo in maglia azzurra, la situazione farà molto discutere in un’estate che si preannuncia rovente.


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