Torre Annunziata, l’esasperazione dei cittadini è incontenibile: parcheggi selvaggi nel cantiere della Darsena
Giu 22, 2026 - Clara Flauto
Le macchine in sosta nell'area del cantiere della Darsena a Torre Annunziata
Il cantiere della Darsena di Torre Annunziata è stato invaso nella giornata di ieri dalle auto di cittadini e turisti.
Un disastro annunciato per Torre Annunziata
L’estate è ormai ufficialmente iniziata, e con lei l’emergenza parcheggio a Torre Annunziata. Per mesi i cittadini hanno protestato per il caos che si sarebbe prevedibilmente creato durante la stagione estiva. La giunta comunale, ormai sciolta, si era limitata a riassicurarli , già a marzo, con la promessa di una chiusura dei cantieri addirittura anticipata. Un’apertura del parcheggio, interessato dai lavori da ben tre anni, in realtà non si è mai vista, mentre il progetto iniziale è stato addirittura modificato perché non idoneo da un punto di vista logistico e della sicurezza.
L’esasperazione dei cittadini ha raggiunto il limite
Una domenica perfetta per una giornata di mare si è trasformata, quindi, in una lotta senza speranza per un posto auto. Esasperati, alcuni bagnanti hanno lasciato la propria vettura nel cantiere ancora aperto.
Nonostante i lavori siano attualmente fermi e non vi siano più nemmeno le macchine da lavoro, l’area è ancora interdetta, rendendo la sosta di auto al suo interno severamente vietata.
L’infrazione selvaggia dei divieti è sintomo di un crescente disagio della comunità oplontina, stanca di ritrovarsi la città perennemente transennata. L’interdizione dell’area del Porto ha rappresentano il punto di rottura definitivo per i cittadini, che non hanno retto a questo intralcio al relax estivo, una delle poche attività su cui i torresi potevano ancora contare.
Il futuro della Darsena non fa ben sperare
A far crescere ulteriormente il malcontento dei cittadini è la prospettiva futura del cantiere della Darsena. Se mai venisse ultimato, infatti, il progetto prevede soltanto 30 posti auto, contro i 200 degli anni precedenti ai lavori. La speranza per i 300 posti auto dell’hub portuale e dell’area ex Damiano è piuttosto flebile, poiché al momento non vi sono progressi concreti nei cantieri, i cui lavori si sono limitati alla pulizia delle aree. Lo stesso hub portuale, la cui apertura era stata annunciata come imminente dall’amministrazione Cuccurullo nel 2024, giace abbandonato. Perfino a lavori ultimati, quindi, il parcheggio non assicurerà i servizi necessari per gestire il traffico estivo.
Un litorale accessibile soltanto a piedi rischia di sprofondare ancora di più nel degrado, riducendo la città a dormitorio, perfino per i cittadini stessi. Col tempo, impareranno a trascorrere le proprie vacanze nei comuni vicini, o a normalizzare l’infrazione delle regole, giustificata da alcuni cittadini, a causa della condizione di disagio in cui sono costretti a vivere.
