A Caposele l’albero di Natale vivo più alto d’Europa: 33 metri di luci e addobbi

L'albero di Natale vivo più alto d'Europa a Caposele in provincia di Avellino


Caposele, in provincia di Avellino, può vantare un record molto particolare: la città custodisce l’albero di Natale più alto d’Europa. Si tratta di uno splendido abete greco di 33 metri, l’unico albero vivo così alto ad essere addobbato per il periodo natalizio.

L’Albero della Speranza

L’abete vivente decorato più alto di tutta l’Europa non è soltanto una meraviglia per gli occhi, ma un simbolo di resilienza, speranza e memoria.

L’idea di addobbare l’albero, infatti, non nasce da una strategia di marketing, ma dal desiderio di una giovane donna di Caposele, colpita da un tumore, che volle vedere illuminato il grande abete del paese come simbolo di speranza, di vita e di rinascita.

Da quel desiderio è nata una tradizione che, ancora oggi, coinvolge l’associazione “Un Albero per Tutti”, l’Amministrazione Comunale e l’intera comunità irpina. Il ricavato di tutte le attività legate all’illuminazione dell’albero viene devoluto in beneficenza, finanziando la ricerca e offrendo supporto alle strutture oncologiche.

L’albero di Caposele non si accende soltanto per il Natale, ma come simbolo di solidarietà da parte della città per tutti coloro che vivono momenti di difficoltà o per chi ha bisogno di celebrare il ricordo di una persona cara.

L’appuntamento a Caposele per l’accensione dell’albero

L’abete verrà ufficialmente illuminato il 4 dicembre, inaugurando l’inizio di tre giornate dedicate alla convivialità e alla solidarietà. Fra mercatini artigianali e stand gastronomici, i visitatori potranno ammirare il maestoso albero illuminato, contribuendo concretamente al sostegno delle persone in difficoltà.

L’edizione di quest’anno è ancora più speciale. La città di Caposele, infatti, terra delle sorgenti e custode del Santuario di Materdomini, celebra la solidarietà nel segno del Tricentenario della nascita di San Gerardo Maiella, il santo protettore delle mamme e dei bambini. Un legame profondo, fatto di spiritualità, accoglienza e umanità, che rende questo borgo nel cuore dell’Irpinia un autentico luogo di solidarietà e condivisione.


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