Fiume Sarno, il bilancio della task force contro l’inquinamento: “Miglioramento delle acque”
Set 21, 2026 - Clara Flauto
Foce del Fiume Sarno il giorno 12 Giugno 2026 - Foto di Rete Difesa del Sarno
La task force impegnata nella lotta all’inquinamento del fiume Sarno, che coinvolge Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, Arpac e Ispra, ha riscontrato buoni risultati negli interventi di controllo e sequestro di sversamenti illeciti.
Il bilancio dei controlli della task force sul fiume Sarno
A tracciare il bilancio dell’attività è il Procuratore della Repubblica di Nocera Inferiore, Luigi Alberto Cannavale, impegnato in prima linea nell’attuazione del Protocollo d’intesa. Un’intesa nata per rafforzare il coordinamento tra le diverse procure e contrastare in maniera organica i reati ambientali che continuano a minacciare il fragile equilibrio dell’ecosistema del bacino idrografico e dei suoi affluenti.
I numeri dell’operazione restituiscono il resoconto di un’attività massiccia da parte della task force. Oltre venti obiettivi, tra insediamenti industriali e strutture civili, sono stati sottoposti a un accurato lavoro di ispezione e verifica strutturale. Nel corso dei controlli, sono stati posti sotto sequestro preventivo circa 8.500 metri quadrati di aree di pertinenza aziendale. Sequestrate inoltre circa tre tonnellate di rifiuti, compresi materiali classificati come pericolosi, sottratti ai circuiti dello smaltimento illecito.
Una luce in fondo al tunnel
Dopo un’estate nera per il fiume Sarno, martoriato da numerosi sversamenti illeciti segnalati da migliaia di cittadini in varie zone del bacino, emergono i primi segnali di ripresa. Secondo le analisi condotte dall’Arpac in seguito alle attività di sequestro, infatti, «già allo stato può affermarsi che le analisi chimiche e biologiche delle acque del fiume Sarno stanno riscontrando in maniera positiva l’azione di contrasto, attestando un miglioramento dell’indice di inquinamento», come dichiarato dalla Procura di Nocera Inferiore.
La speranza di liberare il Sarno dal primato di fiume più inquinato d’Europa è sempre accesa fra gli abitanti del territorio vesuviano. Sono già previsti altri controlli serrati lungo tutto il fiume da parte della Procura. Un contrasto sistematico, quindi, che se portato a termine anche nel lungo tempo potrebbe effettivamente portare cambiamenti concreti per il futuro del bacino.
