In sedia a rotelle, il miracolo in Campania: torna a camminare dopo 3 anni con l’intervento
Ott 06, 2026 - Veronica Ronza
Intervento all'ospedale Moscati, il dottor Medici con il paziente
Un altro intervento di successo si è concluso presso l’Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino: un uomo di 60 anni è tornato a camminare dopo tre anni trascorsi su una sedia a rotelle.
Intervento all’ospedale Moscati: torna a camminare dopo 3 anni
Quella del paziente in questione, unn 60enne del Beneventano, è una lunga storia clinica segnata da un’infezione e da ripetuti interventi chirurgici, fino al lieto fine con la complessa ricostruzione protesica realizzata all’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino.
Il paziente era giunto all’attenzione dell’Unità operativa di Ortopedia e Traumatologia, diretta da Antonio Medici, dopo l’insorgenza di una grave infezione a carico di una protesi precedentemente impiantata presso un’altra struttura sanitaria. Una complicanza che aveva determinato un progressivo e importante danneggiamento dell’area interessata, fino a compromettere gravemente la funzionalità dell’arto e a costringerlo, ormai da circa tre anni, a muoversi esclusivamente su una sedia a rotelle.
Il percorso terapeutico è stato lungo e particolarmente complesso. Prima di poter procedere alla ricostruzione definitiva, l’équipe ortopedica di Medici ha dovuto sottoporre il paziente a diversi interventi chirurgici finalizzati alla completa bonifica del sito dall’infezione. Superata questa fase, si è aperta la possibilità di affrontare la ricostruzione. Il grave danno anatomico dell’emipelvi (osso dell’anca) rendeva però impossibile il ricorso a una soluzione protesica convenzionale. È stato quindi progettato un impianto custom-made, realizzato su misura per il paziente attraverso una ricostruzione tridimensionale ottenuta a partire dalle immagini diagnostiche.
“La tecnologia 3D ha consentito di riprodurre con estrema precisione l’anatomia residua e la porzione dell’emipelvi compromessa – spiega il primario Medici -, permettendo di progettare una componente protesica personalizzata in grado di adattarsi alla particolare situazione anatomica. Ma la complessità dell’intervento ha riguardato anche la componente femorale della protesi. È stato infatti necessario realizzare uno stelo protesico in titanio, rivestito con materiale biologico proveniente dalla Banca del Tessuto Muscoloscheletrico con l’obiettivo di favorirne l’integrazione e ottenere una ricostruzione quanto più stabile possibile“.
Una procedura molto complessa, dunque, arrivata al termine di un percorso durato anni e che oggi restituisce al paziente una prospettiva che sembrava ormai perduta. Il 60enne è ancora ricoverato alla Città ospedaliera e ha iniziato il percorso di recupero. Nei prossimi giorni potrà lasciare l’ospedale sulle proprie gambe, per proseguire successivamente con la necessaria fase di riabilitazione.
“Al Moscati hanno fatto un miracolo – dice -. Mi ero quasi rassegnato a non poter più camminare. Poi mi sono rivolto al dottore Medici, che, trasmettendomi sempre fiducia e ottimismo, mi ha accompagnato verso la guarigione. Oggi sono di nuovo in piedi e muovo i primi passi. Un’emozione indescrivibile“.
